architect: Architecture 00 + HawkinsBrown

location: Londra

year: 2017

Una grande gabbia di acciaio costruita per ospitare le attrezzature necessarie durante i Giochi Olimpici che si sono disputati a Londra nel 2012, è stata completamente trasformata e riadattata a nuove esigenze funzionali. Un elemento che avrebbe potuto rimanere abbandonato per anni – come accade nella maggior parte dei casi per le attrezzature costruite appositamente per ospitare i giochi Olimpici – ha questa volta avuto nuova vita grazie all'idea progettuale del giovane studio londinese Architecture 00 in collaborazione con lo studio Hawkins\Brown.

Inserito all'interno del Queen Elizabeth Olympic Park davanti al Broadcast Center, questo originale spazio viene trasformato da ricovero di oggetti in spazi per artisti e case temporanee. Ventuno nuovi elementi che riprendono la forma archetipica della casa compongono la scelta progettuale adottata dai progettisti; elementi che sembrano semplicemente appoggiati alla struttura in acciaio esistente compongono questo nuovo scenario urbano creando un divertissement colorato e sempre diverso. Piccole "follies" posizionate una accanto all'altra generano un prospetto sempre diverso a seconda di come lo si guardi; queste piccole casette sono infatti pensate con colori e materiali diversi entrando in contrasto – quindi – con la rigidità formale della gabbia. Il piano terra diviene completamente permeabile ed ospita i vani scale per accedere ai due piani superiori oltre che gli spazi dedicati all'esposizioni. Si accede al livello superiore dal corpo centrale completamente svuotato se non da ballatoi necessari a collegare il blocco di destra a quello di sinistra che ospitano i vari alloggi.

Un piccolo villaggio verticale contenuto all'interno di una gabbia si sviluppa per 240 metri sul fronte strada dove si confonde – anzi si annulla – il rapporto tra esterno ed interno. Gli spazi che si creano tra i vari blocchi divengono quindi spazi di condivisione. I blocchi infatti sono sempre sfalsati l'uno dall'altro in modo da creare uno spazio aperto e fruibile a tutti. Due grandi corpi scale arancioni simmetriche e speculari l'uno dall'altro, in aggetto rispetto al filo della facciata, rompono la modularità della gabbia esistente. Ogni elemento è costituito da componenti in legno modulari realizzati con un processo di fabbricazione computerizzato. Questo approccio consente una vasta gamma di forme con un mix di unità a un piano e con variante a duplex. Il rivestimento esterno di ogni blocco è pensato con un trattamento diversificato che rende omaggio ai pionieri e alle industrie di Hackney Wick del XIX e XX secolo.