Nel quartiere Nomentano, a pochi passi da Villa Torlonia, Set Architects completa la  ristrutturazione di un appartamento all’interno di un edificio dei primi del Novecento,  reinterpretando l’impianto tradizionale in chiave contemporanea.  L’intervento è pensato per una giovane famiglia e si misura con un impianto originario  tipico dell’epoca: una sequenza di stanze indipendenti, con soffitti alti circa quattro metri  e aperture su murature portanti che definivano una distribuzione fortemente rigida. 

La committenza richiedeva ambienti più ampi, fluidi e adattabili nel tempo a diverse  esigenze abitative, in evidente contrasto con la configurazione planimetrica esistente. 

© Federico Farinatti
© Federico Farinatti

Il progetto interviene quindi in modo mirato sulla struttura, introducendo due nuovi  varchi nella zona giorno che mettono in relazione cucina, sala da pranzo, soggiorno e area  relax, generando un sistema spaziale continuo e interconnesso. Questa nuova apertura  viene ulteriormente articolata attraverso un sistema di elementi mobili, ante a tutta  altezza a libro e porte scorrevoli, che consentono di riconfigurare gli ambienti e garantire,  all’occorrenza, diversi gradi di separazione e privacy.  Unitamente a questa trasformazione spaziale, il progetto conserva alcuni elementi  identitari dell’appartamento: le porte originali in legno con vetri colorati e gli stucchi  decorativi a soffitto, che mantengono viva la memoria storica dell’edificio. 

© Federico Farinatti
© Federico Farinatti

Il nuovo intervento si concentra su una palette materica essenziale e controllata.  Il pavimento in parquet di rovere, disegnato su misura con un pattern geometrico  continuo, diventa l’elemento unificante dell’intero appartamento. Gli arredi fissi sono  realizzati su disegno, con finiture laccate lucide nei toni del burro e del grigio-blu, mentre  l’acciaio inox definisce la cucina, il sistema di porte scorrevoli dell’area relax e alcuni  elementi dei bagni, tra cui i lavabi. 

© Federico Farinatti

L’intervento costruisce così un equilibrio tra conservazione e trasformazione, in cui  il carattere storico dell’appartamento dialoga con un linguaggio contemporaneo  essenziale, capace di rispondere alle esigenze di una nuova abitabilità domestica.