Situato a Playa Matamora, nel dipartimento di Colonia del Sacramento, in Uruguay, il progetto Music Room - Casa La Flecha si affaccia sull’immensità del Río de la Plata, immerso in un paesaggio costiero aspro e silenzioso, definito dalla linea continua dell’orizzonte e dalla presenza della vegetazione autoctona. È proprio questa dimensione contemplativa del luogo a guidare l’intervento architettonico.

music room
©Luis Abba

Music Room - Casa La Flecha, firmato dallo studio González Olsina & Vega Arquitectos insieme a Eduardo Vera, nasce come ampliamento di una residenza esistente e introduce una nuova modalità di abitare attraverso uno spazio interamente dedicato alla musica. Pensato per Gustavo e Verónica, coppia profondamente legata al mondo musicale, il progetto risponde all’esigenza di creare un ambiente capace di accogliere prove, incontri tra artisti e momenti di raccoglimento, mantenendo un delicato equilibrio tra isolamento acustico e apertura visiva verso il paesaggio.

L’intervento si fonda su un gesto architettonico essenziale e misurato: ridurre l’architettura ai suoi elementi primari. Il volume è definito da due grandi piani (pavimento e copertura) sostenuti da un numero minimo di elementi strutturali, dando forma a una grande zona d’ombra abitabile che prolunga lo spazio domestico verso l’esterno. In questo progetto il silenzio diventa materia progettuale: l’architettura arretra, lasciando che luce, aria e viste profonde attraversino liberamente l’ambiente.

music room
©Luis Abba

L’edificio si inserisce nel paesaggio assumendo un carattere minerale che crea continuità tra costruzione e territorio. Il podio e i supporti strutturali, realizzati interamente in cemento a vista, esprimono una ricerca di austerità e permanenza, accogliendo nel tempo le tracce lasciate dall’umidità e dal clima costiero. Ne emerge un linguaggio tettonico essenziale, in cui l’invecchiamento dei materiali non viene nascosto, ma integrato nel significato stesso dell’opera.

La lieve sopraelevazione della piattaforma rispetto al terreno naturale permette allo sguardo di superare il profilo della vegetazione e aprirsi verso l’orizzonte del fiume. In contrasto, la copertura appare come una linea scura e sospesa, dalla forte presenza gravitazionale. Realizzata in legno e metallo, si posa con precisione sulla base minerale, introducendo calore materico e qualità acustiche che definiscono l’atmosfera dello spazio.

Al centro della composizione trova posto il pianoforte, fulcro simbolico e funzionale dell’ambiente, che rende esplicita la vocazione musicale del progetto. La disposizione delle aree living e dining favorisce sia l’ascolto intimo sia la convivialità, trasformando la musica nell’elemento ordinatore dell’esperienza spaziale. La presenza del camino contribuisce infine a rafforzare il senso di rifugio e comfort materico, accentuando quell’atmosfera sospesa e contemplativa che caratterizza l’intervento.