area 106 | simplicity

architect: UID architects

location: Fukuyama, Japan

year: 2009

Il progetto sorge in un‘area prevalentemente residenziale, dislocata a circa 1 km a nord della stazione ferroviaria e caratterizzata da molteplici lotti di terreno che si sviluppano in lunghezza molto più che in larghezza. Il sito scelto per il progetto era anch‘esso lungo e stretto (largo 10 m circa con una profondità di 50 m rispetto alla strada) e circondato su tre lati da abitazioni confinanti, una configurazione che regolarmente comporta che lo spazio con vista sulla strada vanti condizioni più favorevoli rispetto agli altri.
Avendo ben presente queste problematiche il progetto ha cercato di definire principi spaziali che avrebbero permesso di conferire alle aree interne dei vantaggi pari, se non addirittura superiori, a quelli offerti dallo spazio su strada. La struttura doveva ospitare uno studio dentistico al primo piano e un salone di bellezza con relativo ufficio al secondo livello che sono stati inseriti in due vani orientati a est e ovest, separati da un terzo ambiente intermedio contenente una scalinata e un giardino interno. Le quattro pareti che determinano la configurazione delle tre scatole sono state disposte in modo da creare un senso di diversità integrata all‘interno dell‘architettura, grazie alle aperture su più livelli che mettono in comunicazione i tre blocchi. Sin dalla fase di progettazione, i clienti hanno partecipato al processo decisionale assumendo un ruolo attivo nel determinare le caratteristiche degli spazi interni. Le facciate anteriori e posteriori di ciascun livello contribuiscono alla creazione di uno spazio variegato e ricco di correlazioni interne. Le aperture garantiscono la privacy rispetto alle case vicine, mentre il loro ampliarsi e restringersi a intervalli regolari consente di essere consapevoli non solo delle connessioni verticali fra i vari piani e di quelle orizzontali fra fronte e retro, ma anche di un altro tipo di distanza, in grado di trascendere le sensazioni fisiche. Inoltre gli alberi del giardino interno aggiungono un elemento di ambiguità alle distanze fisiche, così da creare un ambiente comune in grado di diffondersi in maniera organica. Manipolando lo spazio in questo modo, l‘area anteriore risulta separata da quella interna, restando però visibile. In contrasto, il paesaggio montano al di là della facciata appare vicino e familiare. In questo modo, diventa possibile salvaguardare la privacy realizzando al contempo uno spazio che mantenga la presenza tangibile di entrambi questi elementi. Dall‘abbinamento fra necessità e contingenza è scaturita un‘area inedita, tridimensionale, nonché uno spazio diversamente articolato.

Keisuke Maeda was born in Hiroshima in 1974. In 2003 he established UID architects.
Awards:
2009 - JCD Design Award Japanese Commercial Environment Designer Association, Silver Prize
2009 - Dedalo Minosse 2007/2008 - International Architecture Award Under 40 Prize
2007 - Good Design Award – Japan Industrial Design Promotion Organization
Exhibitions:
2008 - Exhibition of the Premio Dedalo Minosse, touring exhibition (Plazzo Valmanara Braga Italy 30 May / 24 August)
2007 - Light and Material – Keisuke Maeda Exhibition, Fukuyama Museum of Art
2007 - Exhibition of the Premio Dedalo Minosse, touring exhibition, AIA San Francisco Gallery, San Francisco USA 15
JANUARY / 23 FEBRUARY
2007 - Modern Architect in Fukuyama 2, Fukuyama Museum of Calligraphy
Projects
2009 - mori×hako
2008 - Air flow house
2007 - Mikulan
2007 - Holocaust Education Center
2006 - House in Creek
2005 - Proto-Quick-House

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