area 116 | Norway

architect: Renzo Piano Building Workshop

location: Oslo

L’area di  Tjuvholmen/Oslo si colloca a sud ovest rispetto al centro della città ed è il proseguimento dell’Aker Brygge, isolato costruito negli anni 90. Il sito scelto per il complesso di Tjuvholmen è uno tra i luoghi più belli di Oslo; il progetto prevede la trasformazione di un ex porto chiuso in uno spazio pubblico, che collega il fiordo al centro città.  Il progetto del RPBW, che si colloca nella suddetta area, nasce dall’intenzione di attuare una serie di punti programmatici, contenuti in un accordo stipulato con la municipalità di Oslo. Il progetto prevede la realizzazione di 3 edifici diversi: un museo d’arte, un edificio direzionale e un centro per l’arte; oltre alla costruzione di ponti sui nuovi canali e un intervento sul paesaggio con la realizzazione di un parco con sculture sulla Skjaeret. L’intervento urbanistico va a creare un collegamento, a livello visivo, tra quest’area dedicata alla cultura e il centro di Oslo, creando altresì un asse, anch’esso visivo, che unisce l’area di Aker Brygge e il nuovo complesso. La decisione di integrare edifici dedicati all’arte, con uffici e spazi per le attività ricreative scaturisce da un tentativo di rendere il complesso un prolungamento del tessuto urbano, in grado di attrarre un vasto pubblico.

Il progetto
Collocato in posizione dominante sul fiordo, il nuovo complesso si pone quasi inevitabilmente sulla stessa direttrice visiva che dalla città segue il lungomare di Aker Brygge fino all’estremità dell’ultimo edificio. L’intera promenade sarà lunga 800 metri, di cui la metà circa verrà realizzata ex novo nell’ambito del progetto. Inizierà dal ponte sulla banchina di Aker Brygge, proseguendo poi lungo Strandhagen fino a Skjaeret per terminare nel bacino galleggiante, punto di partenza dei traghetti che garantiscono i collegamenti con altre destinazioni nell’area interna del fiordo di Oslo. La promenade separa il volume artificiale del progetto dalle sue componenti naturali. Lungo questa passeggiata, infatti, non si perde mai il contatto visivo con il mare e la natura circostante, che rappresentano un elemento importante dell’esperienza che il luogo offre. Sulla sponda di Skjaeret, la promenade è sormontata dal complesso edilizio. Qui, i visitatori si trovano alla base di un’alta costruzione che ricorda il pennone di una nave o una torre di avvistamento in cui si aprono gli ingressi che conducono nelle aree del progetto dedicate all’arte, dislocate su entrambe le sponde del nuovo canale che separa gli edifici. La torre sarà il fulcro del nuovo complesso culturale e altresì un punto di riferimento visivo ben riconoscibile che caratterizzerà lo skyline di Oslo.
Fra il museo d’arte e il mare, un parco di sculture che segue un andamento lievemente ondulato occupa la superficie rimanente di Skjaeret e termina in una spiaggia di sabbia, protetta dal vento e dai marosi. In questo spazio aperto, bambini e genitori potranno giocare e nuotare, nella splendida cornice del mare e della natura.
L’ubicazione del museo d’arte lungo il canale, invece che sul mare come previsto dal piano regolatore della città, pone attivamente in comunicazione i tre edifici. Attraversando il canale su di un largo ponte, i visitatori si troveranno di fronte due ingressi: uno conduce allo spazio espositivo che si erge sulla sponda del canale e ospita una collezione d’arte privata, mentre il secondo porta all’interno del centro per l’arte. Un’ampia scalinata sfocia in una piazza sulla quale si affacciano un caffè, vari negozi e le volumetrie del progetto con funzione direzionale. I visitatori potranno proseguire la passeggiata lungo il molo fino all’estremità del complesso che offre un panorama spettacolare sul fiordo, oppure tornare indietro verso il centro di Oslo.

La copertura
Il tetto è costituito da una superficie curva che ricopre i tre edifici enfatizzandone l’unità concettuale nella rispettiva vocazione culturale e la qualità architettonica del complesso. Il design della copertura caratterizza fortemente il progetto. La sua sagoma curvilinea, con travi in legno laminato, si protende oltre il canale che separa gli edifici. Le colonne in acciaio e il sistema di cavi simile al sartiame di una nave richiamano la natura marittima del sito. La forma geometrica della copertura deriva da una sezione toroidale. La forma del tetto è inclinata per sfruttare al massimo le altezze consentite per gli edifici nel piano regolatore. La pendenza si accentua verso il mare e, su Skjaeret, arriva a livello del parco, dove il tetto sembra sfiorare il terreno. La copertura è interamente vetrata con fritte ceramiche capaci di garantire un’adeguata robustezza e la necessaria trasparenza dove serve. Parte degli spazi espositivi e l’atrio dell’edificio direzionale saranno illuminati direttamente dalla luce solare che passa attraverso il tetto. Le estremità della copertura si prolungano verso l’esterno per enfatizzare la leggerezza della superficie vetrata e offrire protezione da pioggia e vento ostacolando appena il passaggio di luce, poiché la densità del rivestimento in fritta ceramica diminuisce gradualmente verso i bordi della vela.

Gli spazi espositivi
Il progetto prevede la realizzazione di quattro spazi espositivi diversi.
1. Un museo d’arte le cui sale ospiteranno una collezione permanente oltre a una serie di mostre temporanee grazie ai rapporti di scambio con altri musei. (3000 mq)
2. Uno spazio espositivo esterno, nel parco.
3. Una galleria d’arte al piano terra dell’edificio direzionale destinata a una collezione privata (1200 mq).
4. Uno spazio espositivo dedicato all’arte e alla didattica (3000 mq).
Ognuna di queste aree sarà caratterizzata in modo esclusivo poiché i contenuti che esse dovranno ospitare variano sensibilmente. Saranno dunque necessarie condizioni diverse di illuminazione, temperatura e umidità nonché requisiti differenti quanto ad altezza e dimensioni.
L’edificio direzionale
L’edificio direzionale che si erge su Tjuvholmen Allee è costituito da quattro piani e un mezzanino sottotetto. Un atrio illuminato da luce naturale posto al centro del volume architettonico collega fra loro i diversi piani adibiti ad uffici.
Lo spazio espositivo della collezione privata
Lo spazio espositivo dedicato a una collezione privata si trova al piano terra dell’edificio direzionale a cui si accede dal molo vicino al ponte che attraversa il canale.
Il centro per l’arte
Anche l’edificio che ospiterà mostre d’arte di carattere educativo si erge su Tjuvholmen Allee, ma l’ingresso al pubblico si trova accanto allo spazio espositivo della collezione privata. Il seminterrato è concepito come uno spazio aperto e flessibile che si estende al di sotto della piazza e di Tjuvholmen Allee.
Il museo d’arte
Questo edificio triangolare ospiterà una collezione permanente oltre a una serie di mostre temporanee grazie ai rapporti di scambio con altri musei.
Lo spazio espositivo principale si dispone su due livelli: uno a piano terra e uno nel mezzanino, illuminato dalla luce naturale che proviene da uno spettacolare lucernario sul tetto.
Il caffè
Lungo la spiaggia è prevista la realizzazione di un caffè la cui facciata può essere aperta durante la bella stagione per godere la vista dei fiordi e la brezza marina oltre che per ampliare la superficie interna relativamente piccola del punto di ristoro.
I materiali
I materiali previsti per la realizzazione dei nuovi edifici sono in numero esiguo, una scelta che vuole sottolineare l’unità concettuale dell’intero complesso. Si tratta inoltre di materiali poco appariscenti per concentrare l’attenzione sul tetto, che rappresenta l’elemento architettonico più importante del progetto. La struttura del tetto sarà realizzata con travi in legno laminato, intervallati da elementi in acciaio, con il supporto di colonne sempre in acciaio. Per la copertura è prevista una superficie interamente vetrata, di colore probabilmente chiaro dato l’uso di fritte ceramiche. Le facciate presenteranno aree realizzate a vetro laddove si intende lasciare la visuale aperta. La presenza di schermi solari sulle facciate renderà più dinamico il profilo degli esterni.
La vetratura sarà realizzata in vetro a basso contenuto di ferro, senza rivestimento dove possibile per esaltare la trasparenza delle facciate e ridurre al minimo l’alterazione cromatica della luce negli spazi espositivi. Le vetrate degli uffici e delle facciate meno esposte potrebbero richiedere l’applicazione di un rivestimento a bassa emissività, probabilmente con l’aggiunta di schermature interne per controllare il passaggio di luce. Per le parti opache sulle facciate di uffici e spazi espositivi è stato preso in considerazione l’uso di legname stagionato naturalmente.
Il ricorso al legno come materiale per gli elementi strutturali, i ponti, la pavimentazione esterna e gli interni si iscrive nel solco della tradizione scandinava. Il legno, infatti, è lo stesso materiale usato per le imbarcazioni , mentre gli elementi sottili di acciaio nei ponti e nelle colonne richiamano i pennoni che si ergono nella baia di Oslo, integrando ancora di più il complesso edilizio nell’ambiente che lo accoglie.

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