Lo studio di architettura JAAS, guidato da Josep M. Julià, Albert Clèries, Jordi Gorgues e Manuel Julià, presenta Sallarès Deu, il progetto di trasformazione dell'omonima ex fabbrica tessile, progettata nel 1920 dall'architetto Lluís Muncunill, in un nuovo campus civico nel cuore di Sabadell, nei pressi di Barcellona. Commissionato dal Comune di Sabadell, l'intervento reinterpreta il patrimonio industriale della città con un approccio contemporaneo che coniuga continuità storica, sostenibilità ambientale e nuovi usi collettivi.

Piuttosto che segnare una cesura con il passato, il progetto punta a recuperare e valorizzare le qualità originarie del complesso. Sallarès Deu, esempio emblematico delle infrastrutture tessili che tra XIX e XX secolo hanno contribuito a definire l'identità urbana di Sabadell, viene riattivata come uno spazio aperto, flessibile e destinato alla collettività. L'intervento preserva l'impianto industriale originale, caratterizzato da grandi capannoni paralleli e cortili intermedi, introducendo al contempo nuove funzioni educative, sociali e culturali.

Il progetto si sviluppa attorno a tre strategie principali. La prima consiste nel ripristino dell'equilibrio originario tra pieni e vuoti, riportando alla luce facciate precedentemente occultate e trasformando i cortili recuperati in spazi condivisi, protetti da leggere strutture vetrate simili a serre. La seconda riguarda la riorganizzazione del complesso come un insieme unitario e facilmente leggibile, rafforzandone l'identità e migliorandone l'accessibilità. La terza prevede la realizzazione di spazi autonomi e flessibili, in grado di adattarsi a esigenze future e garantire l'indipendenza funzionale dei diversi edifici.

Tra le principali funzioni introdotte trova posto una scuola di cucina, ospitata all'interno di uno degli edifici industriali esistenti.
Anziché suddividere lo spazio originale con tradizionali pareti divisorie, il progetto inserisce una grande struttura autoportante in legno che accoglie aule e ambienti di servizio, preservando l'integrità dell'involucro storico e garantendo la completa reversibilità dell'intervento. Un atrio trasversale mette in comunicazione le diverse aree dell'edificio e conduce a un ampio spazio bioclimatico, concepito sia come luogo di aggregazione sia come filtro climatico. Al livello inferiore, illuminato naturalmente, trovano posto un auditorium, laboratori di cucina e spazi didattici organizzati attorno a una corte centrale.












La sostenibilità rappresenta uno degli elementi fondanti del progetto, sia nella scelta dei materiali sia nelle prestazioni ambientali. Tutti i nuovi elementi sono realizzati in legno massiccio e in pannelli di legno lamellare a strati incrociati, un sistema prefabbricato rinnovabile che consente rapidità di montaggio, basse emissioni di carbonio incorporate e la possibilità di essere smontato e riutilizzato in futuro.
Il progetto adotta inoltre strategie bioclimatiche passive, in particolare grazie agli atri-serra che funzionano come regolatori termici naturali. Durante l'inverno catturano il calore solare e preriscaldano l'aria in ingresso, mentre nei mesi estivi favoriscono la ventilazione naturale e la dispersione del calore, sfruttando anche l'inerzia termica delle murature esistenti e degli ambienti interrati. L'insieme di queste soluzioni contribuisce a ridurre in modo significativo il fabbisogno energetico dell'edificio.
Con Sallarès Deu, JAAS dimostra come l'architettura possa trasformare il patrimonio esistente in un motore di rigenerazione urbana. Il progetto non si limita a conservare la memoria industriale di Sabadell, ma la proietta nel futuro, dando vita a un luogo dedicato alla formazione, alla socialità e alla sostenibilità ambientale, proponendo un modello replicabile per il recupero e la rifunzionalizzazione dei siti post-industriali.




