Lo studio di architettura londinese Bureau de Change Architects svela la nuova boutique parigina della maison greca di alta gioielleria Nikos Koulis. Il progetto prosegue il dialogo creativo tra il designer e gli architetti, dando continuità alla loro prima collaborazione per la boutique di Atene e offrendo, al contempo, un'interpretazione unica della sua nuova sede parigina.

Il concept nasce da un dialogo diretto con la storia dell'edificio, risalente al XVIII secolo, e con il contesto urbano che lo circonda. Un'approfondita ricerca sulle diverse vite dell'immobile ha ispirato un approccio fondato sul savoir-faire parigino, sull'attenzione al dettaglio e su un'esperienza di visita più lenta e contemplativa. In contrasto con i codici tradizionali del lusso, la boutique richiama l'atmosfera di un atelier d'artista parigino. La luce naturale si diffonde su un pavimento in parquet a spina di pesce francese e su superfici delicatamente materiche, mentre una serie di monoliti in pietra scandisce lo spazio con essenzialità. I dettagli metallici - cornici, maniglie e vetrine - conferiscono all'insieme una raffinata precisione grafica.

Le cornici metalliche delle finestre valorizzano l'architettura originaria dell'edificio e ne rafforzano il legame con il contesto urbano. I loro profili sono impreziositi da un motivo decorativo ispirato ai tradizionali banconi in zinco dei bistrot parigini, creando un sottile contrasto tra il rigore del metallo e la morbidezza delle pareti e dei soffitti intonacati.

Al centro del progetto si trova una famiglia di espositori su misura in pietra leggermente materica, che accolgono teche in vetro assemblate mediante giunzioni metalliche sfaccettate. Concepiti come vere e proprie sculture, questi elementi coniugano la solidità del mobile con la delicatezza dell'esposizione dei gioielli, invitando a una scoperta intima delle collezioni. Il loro design accompagna inoltre l'evoluzione dell'universo di Nikos Koulis, che oggi comprende anche oggetti e arredi in edizione limitata. Modulari per natura, questi piedistalli possono essere spostati e riconfigurati in base alle esigenze, rinnovando costantemente il percorso di visita.

Gli espositori richiamano quelli progettati da Bureau de Change per la boutique di Atene. La base metallica delle teche è stata "impressa" in un blocco di pietra calcarea - la stessa utilizzata per incorniciare le finestre della boutique greca - e successivamente estratta, lasciando una traccia in negativo. Le diverse finiture superficiali mettono in evidenza questo processo: la parte inferiore conserva volutamente un aspetto più grezzo, mentre le superfici superiori sono levigate.

Per le maniglie della porta d'ingresso è stato scelto un marmo rosa, scolpito a mano per dialogare con la precisione delle cornici metalliche. Lo stesso marmo prosegue nel corrimano di una scala sospesa che conduce al piano superiore. Questi interventi fanno parte di una sequenza di dettagli accuratamente studiati, che invitano il visitatore a scoprire lo spazio in modo graduale.

Al piano superiore, l'atmosfera si fa più intima e privilegia la matericità e il senso di accoglienza. Pensato per ospitare sia appuntamenti privati sia cene ed eventi, lo spazio richiama più un appartamento che un ambiente commerciale. Una selezione eclettica di arredi e le opere d'arte di Nikos Koulis contribuiscono a creare un'atmosfera calda e raffinata.

Due grandi elementi d'arredo autoportanti a forma di croce organizzano naturalmente le aree dedicate al soggiorno e alla sala da pranzo. Una volta aperti, rivelano inaspettati volumi ottagonali che fungono da vetrine espositive o da bar. Uno dei due ospita otto vetrine triangolari attraversabili dal visitatore, offrendo un'immersione in un cabinet de curiosités di un intenso blu profondo, dedicato all'universo creativo di Nikos Koulis. L'altro combina un'area bar con uno spazio espositivo grazie a mensole e cassetti triangolari accessibili da entrambi i lati.

"Piuttosto che creare una scenografia commerciale spettacolare, volevamo progettare uno spazio sobrio, materico e attentamente calibrato. L'ambiente invita a una scoperta più lenta del gioiello, in cui materiali, luce e proporzioni diventano parte integrante dell'esperienza", Billy Mavropoulos, Bureau de Change.

Scheda progetto
Architettura: PINKS Architecture
Progetto illuminotecnico: LUUN
Vetrine: Prugent
Lavorazione della pietra: Smili
Falegnameria: Frugier Sarl