area 112 | beauty of built

architect: UNSANGDONG Architects Cooperation

location: Seoul, South Korea

year: 2006

Il progetto della Galleria Yeh ha voluto sperimentare la realizzazione di enormi “tele” urbane. Le “tele” costituiscono le pareti dell’edificio nonché opere d’arte sperimentali che anticipano il prossimo cambiamento della nuova galleria. Se le tele tradizionali possono essere considerate un mezzo espressivo bidimensionale, quelle che abbiamo sviluppato per la galleria rappresentano l’involucro spaziale plasmato da un nuovo codice che abbandona la linearità per tendere verso uno scenario a tre dimensioni. Gli aspetti bidimensionali della parete offrono ora l’occasione per deformarsi nello spazio. Questo processo si configura come la ricerca di una nuova concezione di spazio nella struttura fra le pieghe di un rivestimento omogeneo e continuo. Con il termine “involucro spaziale della piega” indichiamo la creazione di strati multipli nascosti dietro il livello singolo del rivestimento architettonico. Lo skinscape può concretizzarsi riconoscendo semplicemente che il tessuto urbano è la struttura di un involucro, considerando la città come un’enorme superficie corrugata, continua e sequenziale. Skinscape può essere considerato un concetto sperimentale che abbina la nozione di involucro (skin) architettonico con l’ampio significato del termine scape (paesaggio). È organizzato secondo la formula involucro più altri elementi e strati come variabili, involucro più struttura, involucro più spazio, involucro più programma ecc. Dopodiché, possiamo immaginare la sua deformazione fisica. Il processo di ricerca del nuovo modello spaziale è strettamente legato allo skinscape, con le sue possibili variabili che devono essere massimizzate per rimuovere gli elementi spaziali in eccesso o dare maggiore “corpo” alla struttura. Il concetto applicato alla Galleria Yeh può essere ascritto alla categoria “spazializzazione dell’involucro” e/o “multimedializzazione dell’involucro” , lo schermo dello skinscape può diventare il mezzo per dare informazioni sulle esposizioni e le grandi tele possono attrarre eventi esterni. Lo skinscape offre un’esperienza spaziale unica che porta l’osservatore attraverso i molteplici strati che compongono l’involucro, ciascuno caratterizzato da una qualità spaziale diversa. “Surfing spaziale”, “skin surfing”, “surfing pittorico”, “surfing organizzativo” sono alcuni dei codici espressivi che costellano questa esperienza, e ciascuno di essi si evolve e s’intreccia dando vita a una complessità spaziale d’insieme.
L’involucro non è una superficie che racchiude lo spazio, ma è limitato dall’aria, è un materiale leggero, un’interpretazione metaforica, l’ironia che si cela dietro le nuove possibilità dello spazio. La struttura dotata di peso si ottiene attraverso la leggerezza, la qualità dell’involucro è legata alla possibilità di creare vuoti, pertanto lo spazio diventa un’esperienza che arricchisce e conduce alla scoperta dei livelli nascosti della logica e dell’ironia.

UnSangDong Architects Cooperation is the experiemental group organized to realize conceptual architecture with these variable possibilities of cultural contents. The main research and project of UnSangDong is based on the diversity of architecture. In the nearest 2007 UnSangDong received AR Awards from Architectural Review which is world-famous architectural award. In 2006 UnSangDong received Vanguard Award from Architectural Record that is awarded to innovative architect in the world in 2006. In 2001 Yoon Gyoo Jang was selected one of 40 noteworthy international architects by the Japanese journal [10+1]. And last October he gave a lecture at UC Berkeley that the fist lectuer as the Korean architects. Also in 2008 he gave a lecture for RIBA. Jang introduced the idea of ‘space coordinator‘ and showed experimental works at the Seoul Museum of Art Cheonggyechun exhibition. He is presently a professor at the school of architecture, Kookmin University, and a representative of gallery Jungmiso as an establishment to extend cultural codes passing over architecture. He is also leading a new architectural experiment by changing the atelier Jang Yoon Gyoo for theory & experimentation to the UnSangDong Architects Cooperation.

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