Un omaggio allo spazio: a Bad Ems, in Germania, questa maxi spa ha il respiro di ampie piscine, maxi docce, grandi vasche benessere. Nello stesso tempo, però, nonostante questi orizzonti aperti, si rincorrono scorci raccolti e angoli dall’intimità protetta, dosando con equilibrio il macro e il micro, ciò che viene lasciato alla vista e ciò che invece viene celato. Il progetto è dei tedeschi 4a Architekten, Matthias Burkart, Alexander von Salmuth, Ernst Ulrich Tillmanns e, da ultimo arrivato, Eberhard Pritzer, non nuovi ad architetture di sport e wellness. A Bad Ems hanno ri-progettato quello che era il vecchio centro benessere e sportivo riproponendo e rielaborando alcuni dei temi già sviluppati in passato, come l’approccio ludico nel definire gli spazi e il dinamismo ottenuto dall’accostamento di forme diverse e colori vivi. Insomma, i 4a sanno creare luoghi come santuari del benessere e contemporaneamente ambienti ricreativi, leggeri, e anche divertenti.

In questa maxi spa di più di 7000 mq, l’acqua viene declinata in tutte le sue forme, dalle rilassanti vasche idromassaggio alle piscine dove nuotare sotto zampilli e cascatelle, da una rasserenante cabina per le inalazioni saline a un’infuocata sauna.

All’esterno la spa si presenta con un riproporsi di superfici curve, con vetrate avvolgenti e volumi sporgenti a doghe di legno. Il concetto degli angoli smussati ricorre per tutta la spa, sia nelle forme degli spazi sia in quelle degli arredi. In particolare, si ripete una sagoma arrotondata e irregolare che richiama subito alla mente i sassi del fiume su cui sorge la struttura, il Lahn.

In questa forma a “ciottolo”, sono state realizzate tre grandi vasche, di dimensioni e temperature diverse, che scompongono la pavimentazione della sala principale e giocano su rialzi differenti. A terra, una piastrellatura in gres porcellanato color antracite Geo di Agrob Buchtal fa da sfondo neutro ai bordi in marmo delle vasche, mentre all’interno delle piscine i rivestimenti sono a tessere di mosaico Plural Plus della stessa azienda, ma in un tradizionale azzurro intenso. Una serie di pilastri dalle misure e dalle inclinazioni diverse regge la grande copertura, una balconata e il volume aggettante del box di inalazione, tagliando verticalmente uno spazio dall’andamento per lo più orizzontale. La grande volta che si stende sopra la sala è in legno di pino di Aleppo, così come la balconata che si affaccia sulle piscine, con un rivestimento a doghe di larici siberiano spazzolato e legno di ontano che si combinano per movimentare la percezione dei volumi. Una serie di luci Lumeo di Durlum, a dischi dalle misure diverse, è posto in allegro disordine lungo tutta la copertura, insieme a faretti a incasso C26 di Wila e BE56 di iGuzzini. Le stesse luci vengono poi riprese anche nel resto della spa. Un lungo setto nasconde i servizi e gli spogliatoi correndo per tutta la dimensione della sala: è decorata con il ripetersi delle sagome a forma di ciottolo in tessere di mosaico giallo e arancio e illuminate all’interno. I mosaici sono italiani, firmati da Trend. Un box di cristallo cinge un Sidroga, il bagno di vapore alle erbe, dove ci si può sedere o sdraiare su una struttura a panca sempre rivestita in mosaico, inalando l’aria che esce da un bocchettone. L’impianto è dell’azienda Klafs.

Dall’ampio ambiente a doppia altezza delle vasche, due scalinate raggiungono un’area di sosta sulla galleria, che diventa spazio relax affacciato sulle piscine. In un’ala appartata sono state invece ricavate le saune e il bagno turco, poste lungo un percorso ad anello. Le saune hanno climi diversi, c’è un Sanarium con temperatura a 57 °C per un tasso di umidità del 55%, allestito in uno spazio tradizionalmente rivestito a doghe di legno e, di fronte, in un grande box a isola, c’è invece il “Dampfbad” cioè il bagno turco con temperature più basse, 47°, ma un’umidità del 100% . Questo spazio è ricoperto da un mosaico Agrob Buchtal rosso fuoco. E poi c’è la “Ruhesauna”, la sauna finlandese con le pareti in pietre di sale, la temperatura che sfiora i 90° e un’umidità e un’umidità relativa del 10-20%. Tutto di Klafs. Un’altra sauna è esterna, in un ampio giardino, con una lunga finestra affacciata verso gli alberi. Per far sentire chi è all’interno in completa simbiosi con il bosco, le pareti sono rivestite da sottili tronchi di larice siberiano, accostati uno all’altro, con pavimento e soffitto a doghe sempre in legno.