area 121+ | ouverture

architect: Luigi Massoni

year: 1968

Dilly-Dally è un mobile a forma cilindrica composto da tavolino-contenitore e poltroncina inserita in pelle di vitello. Il piano con specchio ribaltabile è fissato su perno. La poltroncina con schienale e sedile sono imbottiti. Il piano-specchio chiude un vano, interamente in materiale plastico, a scomparti di diverse profondità per contenere accessori e prodotti. La struttura interna è in legno.
Disponibile nei colori: bianco, nero, arancio, turchese, verde mela. Una lampada orientabile con specchio lenticolare veniva proposta come accessorio. Dilly-Dally (“gingillarsi” in inglese) è il nome dato dal designer Luigi Massoni alla sua creazione.
Un nome spiritoso per indicare un vezzo tipicamente femminile. Un piccolo cilindro in pelle che aprendosi può diventare toilette e scrittoio. Per il piacere di truccarsi, di contenere oggetti preziosi di scrivere e di pensare nel proprio guscio. Basta aprire il cilindro e tirare fuori come Alice il proprio paese delle meraviglie.
“In un mondo parallelo a quello di Alice, la pioggia è orizzontale e l’orologio non va secondo il tempo ma viceversa è il tempo a seguire l’orologio. Nel mondo di Alice, e in qualunque altro mondo, per ogni donna c’è sempre uno specchio cui riferire il proprio volto, c’è sempre un posto per spazzole, pettini, ombretti, nastri, rossetti, ciprie, profumi, eccetera. Dilly-Dally procura un luogo a tutto ciò: basta aprire il cilindro e tirare fuori dal cilindro lo specchio, la lampada, il posto degli oggetti e la poltrona. Dilly-Dally, per la più bella del reame”.

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