Nel comprensorio sciistico di Colere, in provincia di Bergamo, lo studio P2A Design firma il progetto di riqualificazione di Colere 1600 by Cloud 7 Hotels, trasformando un edificio esistente di circa 2.800 metri quadri, nato come infrastruttura di servizio prevalentemente legata alla stagione invernale, in una nuova destinazione per l’ospitalità contemporanea. L’intervento accompagna il rilancio del comprensorio attraverso un’architettura funzionale e profondamente connessa al contesto naturale, ampliando le possibilità di fruizione della montagna grazie all’integrazione di ospitalità, ristorazione, benessere e spazi collettivi in un unico sistema aperto al territorio e pensato per essere vissuto durante tutto l’anno.
Il progetto nasce dalla volontà di restituire chiarezza all’edificio originario, compromesso nel tempo da successive aggiunte e modifiche che ne avevano alterato l’equilibrio compositivo. L’intervento mantiene l’impianto esistente, recuperandone la dimensione alpina attraverso la rimozione delle superfetazioni e una nuova definizione dei volumi. Sul prospetto principale viene eliminato un corpo incongruo che interrompeva la continuità dell’insieme, mentre la parte retrostante caratterizzata dalle falde inclinate viene ampliata per ristabilire proporzioni, continuità e armonia volumetrica. L’immagine complessiva dell’edificio si aggiorna così attraverso una rilettura contemporanea del linguaggio alpino, priva di elementi decorativi superflui e fondata sulla relazione tra materia, proporzione e qualità costruttiva. La scelta dei materiali rafforza il legame con il paesaggio del Parco e con il profilo della Presolana. La pietra orobica definisce il basamento e i nuovi volumi aggiunti, mentre larice e rovere caratterizzano rivestimenti, serramenti e ambienti interni. L’architettura evita qualsiasi approccio mimetico o gesto formale autoreferenziale, concentrandosi invece sulla capacità della materia di dialogare con il contesto e restituire un senso di autenticità e durata.
L’intera distribuzione funzionale viene ripensata per rendere più intuitivi i percorsi e più fluide le relazioni tra gli ambienti. Due nuovi volumi rivestiti in pietra ospitano rispettivamente il self-service e il bar, entrambi dotati di accessi indipendenti. Tra i due elementi si inserisce una grande copertura piana che protegge il portico d’ingresso della struttura ricettiva e diventa il principale elemento distributivo del progetto, capace di orientare in modo naturale i flussi tra visitatori giornalieri, sciatori e ospiti dell’hotel. Il piano terra è progettato per rispondere a esigenze differenti, mantenendo separate ma integrate le diverse modalità di utilizzo. Il self-service è direttamente collegato ai percorsi provenienti dalle piste da sci e dimensionato per gestire i momenti di maggiore affluenza durante la stagione invernale. La lobby assume invece il ruolo di spazio centrale di connessione tra lounge, bar e ristorante à la carte, utilizzato anche per il servizio colazione. Un ambiente pensato come luogo di incontro, permanenza e relazione. In prossimità dell’ingresso trovano posto anche la ski room e i servizi igienici accessibili dall’esterno, progettati per offrire supporto all’utenza giornaliera senza interferire con gli spazi destinati agli ospiti della struttura. Sul fronte sud, una grande facciata continua completamente vetrata apre gli ambienti comuni verso il paesaggio montano, portando la luce naturale all’interno e creando una relazione costante tra architettura e natura. Lobby, lounge, ristorante e bar si affacciano direttamente sul solarium, prolungando visivamente gli spazi interni verso il profilo della Presolana e trasformando il panorama in parte integrante dell’esperienza dell’ospitalità.
Anche il piano interrato viene completamente trasformato. Ampliato e collegato ai livelli superiori attraverso una nuova scala e un ascensore, ospita un foyer dedicato che distribuisce la sala conferenze multipurpose e la SPA. Gli ambienti ipogei si aprono verso una terrazza ricavata nel pendio naturale, progettata per garantire luce naturale e ventilazione agli spazi interrati e offrire un luogo protetto per pause, attività all’aperto ed eventi in ogni stagione. La presenza di un accesso autonomo attraverso il foyer consente inoltre di separare i flussi legati alle attività congressuali da quelli dell’hotel, aumentando la flessibilità d’uso della struttura e permettendo una fruizione indipendente dei diversi servizi.
Ai piani primo e secondo sono collocate le 28 camere della struttura, completamente rinnovate e suddivise nelle tipologie Superior, Deluxe, Suite e Family Suite. Ogni ambiente dispone di bagno privato con doccia ed è concepito come uno spazio essenziale e accogliente, in cui materiali naturali, arredi su misura e una palette cromatica ispirata al paesaggio costruiscono un’atmosfera calda e raccolta. Il parquet in rovere, gli elementi lignei e le tonalità verde profondo definiscono camere caratterizzate da un forte senso di comfort e continuità con l’ambiente esterno. Nei bagni, il grès effetto pietra di grande formato, le nicchie integrate e le ceramiche lucide color rosso borgogna introducono un contrasto materico e cromatico equilibrato, capace di valorizzare la dimensione tattile degli spazi. Particolare attenzione è stata dedicata anche al comfort acustico, alla gestione della luce naturale e alla qualità complessiva dell’esperienza abitativa, elementi fondamentali per un’ospitalità capace di accompagnare il soggiorno in montagna in ogni stagione.
Il progetto degli interni interpreta in chiave contemporanea l’immaginario alpino attraverso un attento equilibrio tra materiali, luce e percezione sensoriale. Rovere e larice definiscono pavimenti, boiserie, portali e arredi progettati su misura, dialogando con superfici in acciaio satinato, laccature, solid surface ed elementi specchianti capaci di riflettere il paesaggio circostante. Le geometrie sono essenziali e rigorose, mentre la selezione dei materiali privilegia continuità, resistenza e qualità tattile. Negli spazi comuni due camini cilindrici in acciaio nero diventano elementi caratterizzanti della lounge e del ristorante, introducendo punti focali capaci di rafforzare la dimensione conviviale degli ambienti. I soffitti in legno e tessuto contribuiscono inoltre al controllo acustico, riducendo la riverberazione tipica degli spazi ampi e fortemente vetrati. Luce, suono e matericità diventano così componenti fondamentali del progetto, coerentemente con l’approccio multidisciplinare che caratterizza il lavoro di P2A Design.
Affacciata verso la Presolana, la SPA completa l’offerta della struttura con una piscina riscaldata dotata di postazioni wellness e idromassaggio, sauna, docce emozionali e cabine dedicate ai trattamenti. Il centro benessere diventa un’estensione dell’esperienza di soggiorno, contribuendo a trasformare Colere 1600 in una destinazione capace di superare la stagionalità dello sci e offrire nuove modalità di vivere la montagna.




