“Il Waterfront di Levante è un progetto di riconciliazione tra la città e il mare. Per anni questo è stato un luogo chiuso; oggi torna a essere aperto, attraversabile, restituito ai cittadini. L’acqua diventa parte dello spazio urbano, lo ridisegna e ne cambia il modo di vivere”, ha raccontato Luigi Priano, partner e director di RPBW, Renzo Piano Building Workshop.

A Genova, nell’area dell’ex Fiera e all’ingresso del nuovo Waterfront di Levante, il progetto del Palasport, firmato da RPBW e OBR architetti con Starching impegnata nel coordinamento, Orion European real estate found V e CDS Holding spa come investitori, CDS Holding spa come sviluppatore e CDS Costruzioni in qualità di General Contractor, ha quindi trasformato un edificio sportivo storico in una struttura multifunzionale capace di innestare nuove relazioni fra il quartiere della Foce, il parco, i canali e il fronte urbano affacciato sul mare.

“L'intervento ha richiesto un approccio estremamente calibrato tra conservazione e trasformazione”, spiega l’ing. Maurizio Riccardi, Direttore tecnico e consigliere delegato di CDS Costruzioni. “La sfida è stata integrare nuovi sistemi costruttivi senza alterare gli equilibri dell'edificio, garantendo al contempo l'adeguamento agli standard contemporanei in termini di sicurezza, prestazioni e durabilità”.

La riqualificazione è partita dall’aggiornamento dalla struttura realizzata nel 1962 ed è intervenuta secondo una logica di continuità critica: restaurare e valorizzare gli elementi di pregio, ridefinendo allo stesso tempo gli spazi interni ormai caduti in disuso. La geometria circolare dell’edificio è stata rafforzata attraverso l’aggiunta di un nuovo anello, che amplia il raggio del fabbricato esistente di 12 metri e consente di liberare il grande spazio centrale a quadrupla altezza, destinato all’Arena Sportiva, mentre lungo il perimetro esterno si sviluppa il Distretto Commerciale Tematico. Al centro, sotto il lucernario esistente, l’arena è pensata per ospitare allenamenti, competizioni, eventi musicali e manifestazioni fieristiche, con una capacità fino a 4.000 spettatori, ampliabile a 5.000.

La flessibilità dello spazio deriva anche dalle gradonate retrattili, che permettono di adattare il parterre a configurazioni differenti, mentre all’esterno, sotto le 48 travi radiali in cemento armato della struttura originaria, le promenade anulari del distretto commerciale costruiscono un nuovo punto d’incontro per il quartiere. La facciata si articola su due livelli: al piano terra una superficie aperta e trasparente, arretrata e permeabile, accoglie gli ingressi principali e alcune funzioni commerciali affacciate verso il parco; al livello superiore un anello opaco e unitario cinge la circonferenza dell’edificio, alleggerendo la percezione del volume e richiamando l’immagine metallica originaria.

In questo quadro si inserisce il contributo di Sandrini Metalli, che ha supportato progettazione e ingegnerizzazione dell’involucro e ha fornito 13.000 mq di rivestimento metallico per la copertura e 3.000 mq per la facciata. La copertura, organizzata in anelli concentrici che convergono verso la cupola centrale, è stata realizzata con il sistema SANDfuture 575 in lastre rastremate, adatto a seguire le geometrie complesse dell’edificio e a rispondere alle esigenze di una copertura a bassa pendenza in contesto marino. La facciata continua è invece rivestita con il profilo SAND18 in acciaio preverniciato RAL 9006, scelto per la resistenza meccanica rispetto all’esposizione costiera e alle sollecitazioni del vento. La profilatura ondulata introduce una vibrazione luminosa controllata, rafforzando il carattere dell’edificio all’interno del nuovo paesaggio urbano del Waterfront.

“In contesti di questo tipo”, sottolinea Nazzareno Damioli, direttore generale di Sandrini Metalli, “il valore non risiede nel singolo prodotto, ma nella capacità di offrire un sistema integrato di soluzioni, competenze ingegneristiche e supporto tecnico lungo tutte le fasi del progetto”. Una lettura che, nel caso del Palasport, coincide con l’idea stessa di rigenerazione: non sostituire un frammento di città, ma riattivarlo attraverso nuove funzioni, nuove prestazioni e una rinnovata continuità con il mare.
Scheda progetto
General Contractor: CDS Costruzioni spa
Progetto Architettonico Distretto Commerciale Tematico: Starching
Progetto Architettonico Arena Sportiva: RPBW Renzo Piano Building Workshop, Vespier Architects Progetto Architettonico Facciate, Aree esterne: RPBW Renzo Piano Building Workshop, OBR Consulenza Progettazione Paesaggio: AG&P Greenscape
Project monitoring: Europtima, Archire
Project management: Starching
Progetto Strutturale: Struttura Continua
Progetto Impianti: Manens (Arena Sportiva), Studio Zenucchi (Distretto Commerciale Tematico)
Progetto Acustico: Manens, HMBA (Arena Sportiva), Canepa (Distretto Commerciale Tematico) Progetto Teatrale Arena: HMBA
Progetto Antincendio: Studio Tecnico Zaccarelli
Progetto Viabilistico: TRM Group
Progetto Illuminotecnico Arena: Voltaire Lighting Design
Photos: Andrea Bosio




