Manifattura Tabacchi, con il patrocinio del Comune di Firenze, porta nel capoluogo toscano Paper/Cosmic Breeze, l’installazione dell’architetto e artista Gianni Pettena. Realizzata originariamente nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design con il titolo Paper/Midwestern Ocean, l’opera viene presentata negli spazi di MOTEL dopo essere stata esposta per la prima volta in Italia durante la Milano Art Week e la Milano Design Week 2026 negli spazi di BiM, il progetto di rigenerazione urbana promosso da Manifattura Placemakers (la società di sviluppo già responsabile della gestione del progetto di riqualificazione di Manifattura Tabacchi a Firenze per conto di Aermont Capital e CDP Real Asset). La mostra ha aperto al pubblico l'11 giugno e sarà visitabile gratuitamente fino al 16 settembre 2026.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, Michelangelo Giombini, Head of Product Development & CEO Manifattura Placemakers, il curatore indipendente Davide Giannella, l’artista Patrick Tuttofuoco del collettivo Specific e Nicola Bertini, General Manager di Targetti, Technical Lighting Sponsor.

©Leonardo Morfini

L’opera si inserisce nella ricerca di Gianni Pettena (Bolzano, 1940), cofondatore e ispiratore, alla fine degli anni Sessanta, del movimento dell’architettura radicale, da cui ha avuto origine una parte significativa della contemporanea sperimentazione nel campo dell’architettura, del design e dell’arte. Pettena ha sviluppato una pratica fondata sulla sperimentazione e sulla ricerca critica e, attraverso progetti, installazioni, performance, mostre e scritti, ha perseguito un’attività volta a superare i confini disciplinari e a reinventare linguaggi progettuali. Il suo lavoro mette in discussione i principi teorici e funzionali dell’architettura e del design, reinterpretandoli attraverso gli strumenti dell’arte e trasformandoli in esperienze temporanee e dispositivi di riflessione sulla cultura contemporanea. L’attenzione si sposta così dall’oggetto costruito al processo, in cui natura, tempo e dimensione sociale diventano componenti attive nella definizione dello spazio e delle opere.

L’installazione è realizzata con lunghe strisce di carta appese al soffitto che riempiono completamente l’ambiente e invitano il pubblico a ritagliare il proprio percorso grazie a delle forbici: si presenta come un’architettura effimera e mutevole il cui elemento centrale è il ruolo attivo dello spettatore, che non si limita a guardare, ma ne diventa parte integrante. L’intervento dei partecipanti contribuisce a determinare la configurazione dello spazio e il significato stesso dell’esperienza, rendendo l’opera un evento collettivo e condiviso. In occasione dell’inaugurazione, l’artista stesso realizza i primi tagli, avviando il processo di trasformazione dell’opera affidato alla partecipazione del pubblico.

©Leonardo Morfini

Paper/Cosmic Breeze è curata da Davide Giannella, noto per la sua ricerca sulle relazioni tra il sistema dell’arte e i diversi ambiti della cultura contemporanea. Il titolo - che si aggiorna in funzione del contesto, preservandone il carattere originario - nasce dall’evoluzione della prima denominazione, ossia Paper/Midwestern Ocean: la dimensione del mare si espande in una visione cosmica, attraversata da una moltitudine di strisce di carta che animano lo spazio. Una brezza, eco del titolo iniziale, sembra attraversare l’installazione nel frusciare continuo delle strisce, un suono leggero e atmosferico che accompagna anche il gesto del taglio, trasformando la materia cartacea in paesaggio cosmico.

L’intervento luminoso è realizzato da Specific, collettivo fondato all’interno di BiM dagli artisti Patrick Tuttofuoco, Andrea Sala, dal regista, autore e “Iena” Nic Bello e dalla food designer Alessandra Pallotta a cui in seguito si sono affiancati l’artista Marco Bruzzone ed Elena Morganti, project manager.

©Leonardo Morfini

In particolare, Specific ha innestato nell’opera una presenza luminosa che ne amplifica la natura trasformativa senza alterarne l’equilibrio. In questa versione di Paper/Cosmic Breeze, la luce - grazie a Targetti, Technical Lighting Sponsor - diventa un elemento dinamico e sensoriale: un segno caldo, color ambra, che dialoga con il bianco della carta e ne accompagna le mutazioni generate dall’interazione dei visitatori. Attraverso l’alternarsi di accensioni e dissolvenze, la luce attraversa lo spazio sottolineandone le continue variazioni con il trascorrere del tempo.

In Manifattura Tabacchi, l’installazione di Gianni Pettena è realizzata all’interno di MOTEL, il nuovo spazio eventi di Manifattura Tabacchi situato al piano terra dell’edificio B3, che conserva l’architettura industriale originale. Una destinazione aperta alla città, che accoglie diverse forme espressive e invita alla partecipazione, ma anche uno spazio versatile, disponibile per l'affitto per ogni genere di iniziativa pubblica o privata. Con una superficie di oltre 3.000 mq - con una configurazione che include più di 1.500 mq di aree eventi, 500 mq di giardino e terrazza e oltre 900 mq dedicati al Caveau, l’archivio storico e materico dell’ex fabbrica - MOTEL invita imprese, istituzioni e cittadini a riscoprire un luogo dal fascino unico, tra memoria e futuro.

©Leonardo Morfini

Paper/Cosmic Breeze inaugura il palinsesto culturale di MOTEL, che rinnova l’offerta di Manifattura Tabacchi con un programma di mostre, performance, happening ed eventi. 
Nel mese di settembre il collettivo artistico fiorentino Kinkaleri - attivo nell’ambito del teatro sperimentale, della danza, della performance e delle arti visive - presenterà una performance dal vivo in dialogo con lo spazio pensata appositamente per l’installazione.

Il finissage di Paper/Cosmic Breeze è previsto per il 16 settembre 2026.