area 103+ | extra ordinary

architect: Arassociati

location: Bologna, Italy

La Galleria d’Arte Moderna all’interno dell’ex Forno del Pane è l’intervento maggiore ed anche più complesso dell’intero comprensorio della Manifattura delle Arti/Parco del Cavaticcio di Bologna, sia per la natura di edificio composto da più parti addizionate nel tempo ma soprattutto per la doppia esigenza di rappresentare se stesso ed esprimere la necessaria contemporaneità della nuova istituzione a cui si deve adattare: un museo di arte moderna e contemporanea appunto. Gli spazi progettati per MAMbo ruotano attorno a due luoghi precisi che caratterizzano da sempre l’antica fabbrica ed ora trasformati per nuove esigenze. Uno è il cortile coperto in cui è stato riorganizzato il sistema del nuovo foyer, aperto alla città con il nucleo delle nuove scale che permettono di accedere alla zona del parco ed alle aree pubbliche complementari destinate alla didattica, ai convegni ed alla ricerca. Il secondo luogo è sicuramente quello più emblematico, ovvero il salone dei Forni, caratterizzato dalle due ciminiere memoria della vecchia fabbrica, e da una serie di nuovi archi d’acciaio strutturali che consentono allestimenti spaziali di grandi dimensione e peso. Questo spazio lungo 38 metri, largo 12 ed alto più di 15 è accessibile direttamente dal foyer ed attorno ad esso si sviluppano sale e gallerie espositive che continuano anche al primo piano essendo collegate da una nuova scala, anch’essa utilizzabile dal foyer, che consente varie possibilità di allestimento degli eventi. Gli spazi espositivi sono stati pensati con un architettura d’interni decisamente minimale realizzata tramite un rapporto molto semplice di piani espositivi (muri bianchi), pavimenti in cemento lisciato ed in rovere e velari luminosi a soffitto per garantire una luce diffusa e controllata, realizzando così una sostanziale neutralità degli ambienti rispetto al futuro contenuto artistico. Oltre agli spazi aperti al pubblico sono stati inoltre pensati gli ambienti per gli uffici gestionali e curatoriali ed i depositi delle opere realizzati al secondo livello dell’edificio. Possiamo affermare che la scelta progettuale di base è stata quella di seguire la semplicità contrapposta alla complessità; abbiamo concepito questo museo con un continuo rimando tra spazi di memoria e nuovi spazi museali e pubblici. Una sorta di laboratorio in cui è possibile leggere la storia e le storie nel contempo.

architect Arassociati (Marco Brandolisio, Giovanni da Pozzo, Massimo Scheurer, Michele Tadini)
collaborators Elisa Franchi, Chiara Mangiarotti www.arassociati.it
supervison of construction Finanziaria Bologna Metropolitana
client Amministrazione Comunale di Bologna
surface 9000 sqm
year 1999-2007
photo Mario Carrieri, Raffaello Scatasta

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