La trasformazione dell’ambiente bagno nel settore contract, più di preciso negli hotel e nei luoghi dedicati all’ospitalità, ha seguito in linea generale quanto avvenuto anche in ambito residenziale, con la mutazione di questo spazio da luogo di servizio ad ambiente dedicato al relax e alla cura si sé. Un’evoluzione costante che ha trasformato, soprattutto in strutture di medio e alto livello, gli spazi angusti di una volta in ambienti luminosi, spaziosi e raffinati che ben si integrano nello stile complessivo della stanza, senza esserne un’appendice disomogenea come accadeva in passato.

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Nella riconversione operata da Piero Lissoni per il Conservatorium Hotel di Amsterdam, ambientato in un palazzo degli inizi del ‘900, gli ambienti bagno sono contraddistinti da superfici dai toni neutri ma dalla forte matericità e dalla presenza scultorea di lavabi e vasche dai tratti essenziali e rigorosi.

Perché se è senza dubbio vero che il primo boom economico che aveva risollevato il nostro paese nel secondo dopoguerra aveva portato alla valorizzazione del bagno, a un progressivo ingrandimento della superficie e a una maggiore cura dell’arredo del bagno degli italiani è altrettanto vero che spazi stretti, dalle dimensioni ridottissime, a volte senza finestre e con poca illuminazione, caratterizzavano ancora i bagni della maggior parte delle strutture alberghiere del nostro paese negli anni ’60.

Si trattava di bagni privi di progettualità, spazi di servizio senza particolari valenze formali, a cui sommavano spesso alcune evidenti lacune funzionali. Talmente piccoli a volte che non solo non era possibile installarvi una vasca ma nemmeno definire il perimetro della doccia con un qualsiasi strumento di partizione dello spazio; al massimo c’era la tenda. L’acqua uscita dal “soffione” defluiva direttamente in uno scarico aperto nel pavimento.

 Progettato da Philippe Starck, il Mama Shelter di Istanbul è un hotel dall'ambientazione ricercata e dai prezzi contenuti, caratterizzato da un design ludico e da ambienti caldi e informali. Il carattere underground è accentuato dalle pareti che delimitano l’ambiente bagno, realizzate in mattoni dipinti di bianco, nel quale trova posto un arredo essenziale e contemporaneo.
Progettato da Philippe Starck, il Mama Shelter di Istanbul è un hotel dall’ambientazione ricercata e dai prezzi contenuti, caratterizzato da un design ludico e da ambienti caldi e informali. Il carattere underground è accentuato dalle pareti che delimitano l’ambiente bagno, realizzate in mattoni dipinti di bianco, nel quale trova posto un arredo essenziale e contemporaneo.

Risultato? Quando andava bene l’impossibilità di utilizzare il bagno in due; quando andava male ci si trovava con il pavimento allagato perché la pendenza era insufficiente e l’acqua si disperdeva ovunque, tranne che nello scarico preposto. Oggi quei tempi sembrano lontanissimi, ma bagni con queste caratteristiche hanno contraddistinto per molti anni le vacanze dei turisti che in Italia, accanto alle bellezze storiche e naturali, si aspettavano di trovare il tanto decantato design made in Italy.

Sicuramente negli anni ’70 la situazione non era molto diversa, anche se all’apparenza l’euforia di quegli anni aveva portato il colore nella vita degli italiani e quindi una ventata di vivacità anche nel bagno. Auto-espressione e individualità, abbellimento giocoso ma anche ripensamento del rapporto con la natura e una maggior consapevolezza della responsabilità nei confronti dell’ambiente hanno finito per influenzare l’arredo e il design di residenze e luoghi pubblici. I bagni di alberghi e hotel si popolano di forme arrotondate, colori vivaci, superfici e rivestimenti optical e dai disegni geometrici, ma anche da lavabi e arredi colorati, superfici lucide, elementi realizzati con nuovi materiali ottenuti grazie alla diffusione e alla ricerca tecnologica sulle materie plastiche. Verde, rosa, azzurro e giallo colorano lavabi, sanitari ma anche le coperture del water, scardinando il predominio del bianco, si confrontano con arredi informali spesso in vimini.

Nell’Hotel Mediterraneo di Jesolo, progettato da Parisotto + Formenton Architetti con la collaborazione  di Studio Progest,  Nelle due tipologie di suite le funzioni del riposo e della cura di sé sono perfettamente integrate in uno spazio minimale e rigoroso, aperto totalmente verso il verde e la spiaggia.
Nell’Hotel Mediterraneo di Jesolo, progettato da Parisotto + Formenton Architetti con la collaborazione di Studio Progest,
Nelle due tipologie di suite le funzioni del riposo e della cura di sé sono perfettamente integrate in uno spazio minimale e rigoroso, aperto totalmente verso il verde e la spiaggia.

Alle contaminazioni che hanno trasformato gli arredi dal punto di vista estetico non corrisponde un significativo aggiornamento e una ridefinizione delle funzioni e dell’ergonomia di mobili e complementi, che pur mutando forma o colore mantengono pressoché invariate modalità di utilizzo e presenza all’interno del bagno.

 

È solo negli anni ‘80 che si affermano la centralità del corpo e le cure ad esso dedicate, atteggiamenti che mettono in moto una serie di nuove tipologie di edifici e spazi (le palestre ad esempio), ma alimentano anche la trasformazione dell’ambiente bagno verso un’area del benessere, dedicata al relax. Una sfida importante per architetti e designer perché, accanto alla ridefinizione dei classici elementi che compongono lo spazio (superfici, sanitari e arredi), iniziano a prendere piede nuovi protagonisti come sauna, bagno turco, idromassaggio, attrezzi per il fitness, strumenti in grado di soddisfare le nuove esigenze e di assecondare le innovative modalità di fruizione di questo spazio.

Il ME Hotel di Londra, progetto architettonico e interior: Foster+Partners, fa parte della riqualificazione delle strutture che costituivano il Crescent degli anni ’20. Tecnologia e design caratterizzano le scelte progettuali anche dell’ambiente bagno, uno spazio elegante, non convenzionale, nel quale gli elementi presenti si connotano come oggetti dalla forte identità capaci di valorizzare un bagno contemporaneo.
Il ME Hotel di Londra, progetto architettonico e interior: Foster+Partners, fa parte della riqualificazione delle strutture che costituivano il Crescent degli anni ’20. Tecnologia e design caratterizzano le scelte progettuali anche dell’ambiente bagno, uno spazio elegante, non convenzionale, nel quale gli elementi presenti si connotano come oggetti dalla forte identità capaci di valorizzare un bagno contemporaneo.

All’interno delle strutture ricettive nascono centri e aree dedicati a queste funzioni, ma anche il bagno privato inserito nella stanza d’albergo muta aspetto: dalla maggior attenzione alla distribuzione degli elementi all’interno dello spazio, al dimensionamento di ogni arredo, dalla divisione delle funzioni, alla ridefinizione delle caratteristiche estetiche e all’attenzione ai dettagli di mobili, superfici, materiali. Per la prima volta si assiste, dove le dimensioni lo consentono, alla separazione delle funzioni primarie, con due aree limitrofe ma distinte per lavaggio e servizio, così da aumentare il livello di privacy e consentire un utilizzo contemporaneo dello spazio.

 

Nella struttura completamente eco-compatibile dell’ Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino, progettato da Lino Rama, la filosofia del progetto è all'insegna dell'ecologia e l’acqua.
Nella struttura completamente eco-compatibile dell’ Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino, progettato da Lino Rama, la filosofia del progetto è all’insegna dell’ecologia e l’acqua.

Saranno gli anni ’90 a registrare un sostanziale salto di qualità del livello del bagno e di tutto ciò che lo compone, soprattutto in ambito contract. Molte strutture ricettive provvedono a una riqualificazione degli spazi interni, con importanti interventi di ristrutturazione che consentano di mettere a norma gli impianti, migliorare la fruibilità dello spazio, implementare le funzioni e i servizi offerti e aumentare il comfort interno degli ospiti. Si è completato il passaggio sostanziale a uno spazio pensato, un ambiente dalla specifica identità, un percorso che ha visto aumentare radicalmente l’importanza e il ruolo del bagno all’interno della casa, o nel caso di alberghi della stanza.

Oggi progettare un bagno significa definire un nuovo rapporto tra lo spazio e gli oggetti legati all’acqua, indagare le affinità con le forme e i materiali più nobili, valorizzare ogni singolo dettaglio all’interno di un progetto coerente, capace di evolversi e di mutare volto se necessario.

Negli ultimi anni, così come avvenuto per il residenziale, negli alberghi di alto livello si è assistito all’apertura del bagno e alla sua integrazione con la camera da letto per dar vita a uno spazio ibrido in cui i confini sono indefiniti e spesso mutabili, grazie a diaframmi traslucidi/trasparenti in parte fissi e in parte scorrevoli, a una continuità di materiali (sia per il pavimento, con il parquet dalla stanza che si diffonde anche in bagno, sia nel rivestimento delle pareti che spesso ripropone gli stessi motivi e decori) e a una coerenza di stile di arredi e accessori.

Sempre più spesso prevale la tendenza a separare la zona di puro servizio (locali wc) dallo spazio dedicato al relax (doccia, vasca e spa) e alla cura personale (zona lavabi). Proprio queste ultime due zone vengono intese come prolungamento stesso della camera e talvolta vengono inserite in box vetrati praticamente in vista e inondati dalla luce naturale proveniente dalle finestre, anche se la inevitabile riduzione della privacy sta portando a un ripensamento di una commistione così spinta.

In molti bagni di hotel è oggi facile utilizzare lavabi d’appoggio che trovano posto su piani dal “calore” intenso e dalla forte matericità, ma anche sanitari sospesi, vasche freestanding, piatti doccia essenziali a filo pavimento, rubinetti dalle forme organiche, sistemi tecnologici evoluti di gestione dell’acqua, della luce, del suono.

Nel settore contract, soprattutto d’alto livello, accanto a queste considerazioni legate alle qualità intrinseche del bagno, diventa oggi quanto mai indispensabile proporre soluzioni rapide, sicure e di facile realizzazione. Proprio per questo molte aziende stanno sviluppando strutture prefabbricate, cellule bagno preassemblate da posare direttamente in cantiere, complete di finiture, arredi e impianti, grazie alle quali portare il gusto e lo stile del nostro paese anche oltre confine pur nel rispetto di normative, vincoli e tempistiche.