Tra i maestri del colore Giulio Cappellini e Oikos

L'obiettivo di tutta l'attività di Oikos è combinare colore e materia per interpretare l'unicità dei singoli progetti, la specificità di ogni spazio, il carattere delle superfici dell'architettura e del design contemporaneo. Un percorso di oltre trent'anni, una collaborazione con i nomi più importanti della scena progettuale internazionale chiamati a lavorare attorno a questi temi per sviluppare collezioni di colori con soluzioni cromatiche e materiche esclusive. La forza dei colori e della materia Oikos è quella di nascere da un pensiero specifico, da un momento creativo unico: "Oikos, Il Senso della Materia" quest'anno trova la sua massima espressione nella collezione pensata e voluta da Giulio Cappellini, presentata durante la Design Week di Milano, che interpreta in chiave contemporanea la seduzione del grande maestro Tiepolo e la grande maestria nell'utilizzare i toni caldi e chiari per realizzare maestosi affreschi. Abbiamo approfondito il processo che ha portato alla definizione della collezione Tiepolo con Giulio Cappellini e con Claudio Balestri, AD di Oikos.

OikosArea: Come è nata la collaborazione con Giulio Cappellini e perché avete affidato a lui lo studio di una nuova gamma cromatica?
Claudio Balestri:
Il riferimento ai grandi Maestri della tradizione decorativa italiana, che per secoli hanno reso grande il nostro Paese, è uno dei principi fondanti di Oikos, assieme alla costante collaborazione con architetti e progettisti per realizzare progetti esclusivi secondo soluzioni che esplorano materiali, lavorazioni e finiture sempre nuove. L'impegno nella ricerca e il desiderio di proporre soluzioni all'avanguardia ma con lo sguardo al passato, alla nostra grande tradizione artistica ci hanno portato a inventare materiali contemporanei che racchiudono il sapere e il fascino della tradizione artigiana italiana. Dalla condivisione di questi valori, nasce la collaborazione con l'architetto Giulio Cappellini, ambasciatore di eccellenza del design italiano, estremamente sensibile alla tematica del colore e con un'immensa cultura artistica: tradizione e contemporaneità diventano le basi di un sentire comune nella realizzazione di un progetto che coniuga la contemporaneità del design al rispetto della tradizione.
Area: Quali sono i riferimenti della collezione. Quali le ispirazioni?
Giulio Cappellini:
Tradizione e contemporaneità sono le basi di un sentire comune e si traducono nella realizzazione della collezione Tiepolo che coniuga il design al rispetto della tradizione. Nel pensare alla nuova collezione per Oikos, ho voluto riprendere le sfumature, i riflessi, le textures della grande arte italiana. Il vero talento non ha tempo, per questo motivo mi sono ispirato a un immenso artista come il Tiepolo. Le incredibili sfumature dei suoi colori ben si integrano e interpretano le architetture contemporanee degli interni, affreschi limpidi o appena velati dal tempo generano interpretazioni diverse che si declinano nelle varie finiture della collezione Tiepolo.
Area: Come si sviluppa concretamente il percorso produttivo dall'ideazione della gamma Tiepolo alla sua effettiva realizzazione?
Claudio Balestri: Grazie alla collaborazione di Vicky Syriopoulou, colour designer di Oikos, abbiamo lavorato in stretta sinergia con Cappellini per approfondire la matericità e il colore: ciascuna cromia è stata studiata per individuare le incredibili sfumature e la plasticità dei riflessi e delle texture ispirate a uno dei massimi esponenti del Settecento veneziano ma tuttora estremamente contemporaneo.

Oikos
Area: Quali sono i caratteri salienti dei colori scelti? Hanno in comune effetti visivi particolari?
Giulio Cappellini:
I colori, ora lievi e quasi impalpabili, ora pieni e decisi determinano una paletta di grande impatto visivo che permette di giocare, accostando le tinte più contrastanti o avvicinando toni in gradazione.
Area: Da quanti colori e finiture è composta la collezione e come si è determinata la gamma cromatica definitiva?
Giulio Cappellini:
La collezione colori Tiepolo è composta da 56 cromie proposte in 5 diverse finiture: satinato, opaco e gessato, realizzabili con un solo prodotto, affresco e materico con l'abbinamento di due diversi prodotti. La scelta dei colori e delle tonalità della collezione è la sintesi con la tradizione decorativa italiana e la contemporaneità del design.

Oikos

Area: Che tipo di impiego avete pensato per questa collezione? Ci sono delle tipologie di spazio nei quali pensate si possano inserire al meglio?
Claudio Balestri:
La scelta dei colori e delle tonalità della collezione è la sintesi con la tradizione decorativa italiana e la contemporaneità del design. I colori, ora lievi e quasi impalpabili, ora pieni e decisi, determinano una palette di grande impatto visivo che permette di giocare accostando le tinte più contrastanti o avvicinando toni in gradazione. Vicky Syriopoulou e Giulio Cappellini hanno individuato dei precisi Moodboard, abbinamenti cromatici, che offrono suggestioni per ambientazioni sia classiche, sia moderne.
Area: Che differenze esistono tra concepire un colore per un arredo o complemento e farlo invece per una superficie?
Giulio Cappellini: In passato gli ambienti erano neutri, spesso bianchi e il colore era determinato dagli elementi di arredo. Oggi il colore dell'ambiente ha la stessa valenza e importanza. L'importante è raggiungere un giusto equilibrio tra le superfici e gli arredi. Quindi concepire un colore per un ambiente ha la stessa importanza di concepire un colore per un arredo.

Vedi anche:
Oikos per una villa privata a Costa del Este (Panamà)

 

 

Pubblica i tuoi commenti