Capitalism is over

luogo: Milan

anno: 2017

La Cascina Cuccagna di Milano, nascosta tra i palazzi di Corso Lodi alle spalle di Porta Romana, recuperata grazie a un progetto di rigenerazione nato dal basso, rappresenta un vero e proprio avamposto agricolo simbolo della relazione vitale tra città e campagna.

Capitalism Is Over, installation view 42, alta

"Le banquet gaulois" - Matteo Ghidoni / Salottobuono e Jean-Benoît Vétillard

Proprio qui è andato in scena “Capitalism is over” progetto curato da Raumplan e ACCC – Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna, un’ immaginaria festa che celebra la fine del capitalismo. Ipotizzando il crollo di un’economia basata sul capitale, il percorso espositivo ha messo in scena i prodotti simbolo dell’età dell’oro del capitalismo novecentesco contrapposti ai loro successori contemporanei, figli della crisi e di nuovi modelli di business. Parodia, riflessione storica e paradossale palinsesto in cui soffermarsi e porre l’attenzione sul destino della produzione di massa e le contraddizioni, le criticità e le opportunità dettate dagli epocali mutamenti sociali ed economici passati, presenti e futuri. Nella corte interna, il crollo del capitalismo si è celebrato brindando su "Le banquet gaulois" un grande bancone circolare progettato da Matteo Ghidoni / Salottobuono e Jean-Benoît Vétillard, spazio per la celebrazione e la convivialità, dal carattere democratico e comunitario su quale vi erano esposti oggetti semplici dalla forma riconoscibile e costantemente riordinati secondo specifiche esigenze, con la volontà di cambiare e creare possibili configurazioni: da una lezione di cucina a un discorso pubblico, da una performance acustica a una cena aperta a tutti.

Capitalism Is Over, installation view, shower, 4

‘Docce troppo alte’ opera di Studio ZarCola (Edoardo Giancola e Federico Zarattini) con Francisco Rodriguez

Significativa e di grande impatto scenografico ‘Docce troppo alte’ opera di Studio ZarCola (Edoardo Giancola e Federico Zarattini) con Francisco Rodriguez, pensata per assumere diverse conformazioni a seconda dell' evento che può accogliere. Essa infatti è stata pensata per avere due vite: dopo Capitalism is over, dove è stata utilizzata per essere un piccolo palco o spazio polifunzionale, verrà trasportata nel giardino di Villa Arconati in occasione del festival Terraforma per trasformarsi in docce. Questa trasformazione è resa possibile grazie ai teli che possono salire e scendere, lasciando nel primo caso una struttura più permeabile mentre nel secondo formano piccole stanze dove poter fare la doccia, creando quattro torri a cielo aperto delimitate dai teli e intervallate da spazi d’accesso. La struttura è composta da una ripetizione di portali collegati tra di loro con dei controventi. Questi portali una volta scollegati dai controventi possono essere ruotati in orizzontale per permettere il trasporto su autotreno. Il tutto è stato realizzato in autocostruzione con assi in legno di abete, della misura commerciale di 4 metri, e pretagliate in dimensioni di 3 metri e 1 metro, ottimizzando così l’uso del materiale.

03_ Control room del Palazzo per Uffici disegnato da Gian Antonio Bernasconi, Annibale Fiocchi e Marcello Nizzoli, nel 1960 a fronte della necessità della società Olivetti di avere una sede sociale e di rappresentanza per la presidenza e dirigenza. Sulla parete di fondo si vedono i ritratti del fondatore Camillo Olivetti (a sx) e del figlio Adriano Olivetti (a dx). Sul tavolo sottostante si intravede un porta documenti della serie Synthesis “Sistema 45” disegnata da Sottsass nel 1973.

But it used to be so cool - photo by Louis De Belle, 2017 Control room del Palazzo per Uffici disegnato da Gian Antonio Bernasconi, Annibale Fiocchi e Marcello Nizzoli, nel 1960 a fronte della necessità della società Olivetti di avere una sede sociale e di rappresentanza per la presidenza e dirigenza. Sulla parete di fondo si vedono i ritratti del fondatore Camillo Olivetti (a sx) e del figlio Adriano Olivetti (a dx). Sul tavolo sottostante si intravede un porta documenti della serie Synthesis “Sistema 45” disegnata da Sottsass nel 1973.

Fulcro dell’esposizione interna, due progetti fotografici che indagano la condizione della produzione industriale italiana: “But it used to be so cool” di Louis De Belle ci racconta con nostalgia il glorioso passato della Olivetti attraverso un viaggio nello stabilimento di Ivrea e negli archivi dell’azienda, simbolo del boom economico italiano e Bigger Faster Cheaper di Delfino Sisto Lignani, reportage dedicato alla situazione industriale contemporanea e alle conseguenze del monopolio delle grandi aziende grazie a prezzi sempre più bassi.

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Bigger Faster Cheaper - photo by Delfino Sisto Legnani, 2017 Hub Logostico Amazon, Piacenza, Area di Inbound, stazioni di receive (è la zona destinata alla ricezione della merce che poi viene stoccata all’interno delle pick tower). I contenitori gialli (tote) sono quelli che contengono la merce che verrà stoccata all’interno di MXP5, mentre nei contenitori neri (tote) finiscono i prodotti che vengono spediti agli altri magazzini Amazon che abbiamo in tutto il territorio europeo (31 in tutto)

 

 

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