area 127+ | colour in design

architect: Claesson Koivisto Rune

year: 2013

Qual è il tuo colore preferito? E quale quello che identifica di più i tuoi progetti?
Dipende dal mio stato d’animo e dall’impiego che ne viene fatto. A me piace vestire di blu scuro, mi piacciono gli interni luminosi monocromatici e l’arte molto colorata. Sì per i colori accesi e anche per quelli tenui.

Luce, materiale, colore: in che modo dialogano i tre elementi nei tuoi progetti?
In questo ordine penso che riflettano l’importanza che hanno sul lavoro. Prima di tutto ci sono il corpo e la luce, seguiti dal materiale che usiamo e dal colore, che, a sua volta, trae origine da quei colori che stanno bene con quel materiale.

Quanto conta il colore per il successo commerciale di un prodotto?
Penso che sia importante esagerare con i colori quando si esibiscono progetti e fotografie negli allestimenti permettendo così anche al fruitore di farsi un’idea su come possono essere usate nello spazio le cose che sono state realizzate. Optare per i colori accesi per quelle linee che dopo un po’ di tempo si possono cambiare e mantenere la semplicità quando si scelgono colori per cose o spazi che si utilizzano più a lungo.

Che ruolo ha il colore nel progetto del prodotto di design, ed in particolare per la tua lampada w131?
In genere nel nostro processo di creazione il colore arriva per ultimo, ma, in questo caso, è diventato una caratteristica extra. Magnus ci ha chiesto di scegliere alcuni colori per l’esposizione allo stand di Stoccolma e noi sapevamo che stavamo per usare un tessuto di corda per queste sospensioni.
Nel nostro studio abbiamo dei modelli di un’azienda che si chiama NUD. Guardando la loro collezione di colori abbiamo capito che sarebbe stato più semplice abbinare i colori delle corde piuttosto che scegliere i colori e poi abbinarli a una corda. Abbiamo scelto dieci colori che ci piacevano e tutti sono rimasti sorpresi dalla nostra scelta.

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