Un’esperienza di benessere che coinvolge anche il paesaggio, una Spa che reinterpreta i canoni estetici e materici del territorio.

 

Il territorio come parte essenziale del progetto, il lago di Garda e i suoi scorci come fondale ideale per un’esperienza di relax, anche visiva, un binomio benessere/natura da sempre nelle corde del progettista e spesso indagato nel suo lavoro: Alberto Apostoli ha completato la nuova Spa del Resort Poiano al Garda con un intervento dallo stile contemporaneo che valorizza una location davvero suggestiva e affascinante. È proprio il paesaggio, con la vegetazione rigogliosa e le colline che elevano la struttura a qualche decina di metri sopra il livello dell’acqua, ad “imporre” un progetto che favorisca il dialogo tra interno ed esterno, che possa parlare il linguaggio del territorio, risolvendo contemporaneamente le esigenze funzionali e spaziali di un moderno centro benessere.

Le “isole verdi” fanno da filtro tra l’ingresso e la sequenza degli ambienti della spa.

Apostoli, che ha sviluppato il progetto con la collaborazione di Martina Miatto, dell’interior designer Geremia Bonetti e di Emanuele Faltracco e Iso Alzetta di MEP Engineers, ne riassume così l’identità: “Il territorio in questo progetto diventa elemento fondante e, come in tutti i miei progetti, diventa parte dello stile, del design e del linguaggio espressivo. Il benessere è un’esperienza totalizzante e non possiamo, in alcun modo, emanciparlo dal luogo. La Spa del Poiano è il centro geometrico della valle del Garda e il contesto ambientale e paesaggistico è unico. Le forme, i percorsi, i colori e l’atmosfera tutta dovevano assecondare e coronare l’attività ricettiva della struttura”.

Il rapporto con la tradizione locale è evidente sin dalla parete curva dell’ingresso, realizzata in pietra locale e posata secondo un’antica tecnica del territorio che, attraverso aperture contornate da imbotti in legno, lascia intravedere l’area della piscina. Dal successivo spazio distributivo è possibile accedere direttamente a tutte le aree della struttura: la zona piscina, la zona Spa (umida), l’area estetica o la sala relax e tisaneria. La necessaria caratterizzazione funzionale degli spazi non prevarica l’impostazione generale di un luogo in cui sia difficile percepire le delimitazioni delle singole funzioni.

Proprio nel vano di passaggio e distribuzione, la natura ritorna protagonista con le cosiddette “isole verdi”, da vasche parzialmente interrate in cui una vegetazione crea una rottura con il costruito e un rapporto diretto con l’esterno.

Una parete di sasso accompagna all’area relax nella quale una panca integrata corre lungo tutto il perimetro.

Nell’area della piscina invece è la rocca del Garda, un promontorio roccioso sulla cui cima si trova l’antico Eremo di San Giorgio, a fare da fulcro prospettico al di là delle quattro grandi aperture sul giardino e sul lago ad Ovest. La luce naturale che filtra copiosa, favorisce un’atmosfera accogliente, mentre durante la notte gli apparecchi illuminotecnici consentono alla piscina di “immergersi” in atmosfere magiche di diversi colori. La vasca semicircolare a sfioro al sale è rivestita dello stesso materiale delle pavimentazioni del centro (un grès strutturato e stonalizzato nelle tinte della terra).

L’attenzione ai materiali e la ricercata raffinatezza delle finiture è un filo conduttore che accomuna tutti gli spazi della struttura, come conferma il progettista “Amo la materia e la sua qualità intrinseca e pura; all’interno della Spa tutto appare naturale benché un grande lavoro sia stato fatto nel cercare di creare scorci emozionali e atmosfere raffinate. È un progetto di grande enfasi materica che vede protagoniste pietre, superfici strutturate dai colori naturali, legno e vetro, perché proprio attraverso l’utilizzo di materiali e la valorizzazione della loro inimitabile bellezza si è voluto comunicare la qualità e l’eccellenza del luogo dei servizi forniti”.

Vetro, setti murari che si interrompono, luce diffusa sul soffitto: gli elementi del progetto non interrompono la fluidità dello spazio.

Materiali diversi coordinati e integrati al meglio identificano la zona Spa (area umida), nella quale una doppia sauna vetrata (biosauna e sauna finlandese) è divisa internamente da una parete, sempre in vetro, mentre di fronte ad essa sono collocate quattro docce emozionali.

Un muro di sasso impreziosisce lo spazio delle saune e del bagno turco e viene ripreso nell’area relax associato ad una panca direttamente realizzata sulla fondazione strutturale dell’edificio. Anche il progetto illuminotecnico, curato con estrema attenzione e finalizzato alla creazione di atmosfere e spazi suggestivi, ha come obiettivo l’enfatizzazione dei materiali importanti e delle finiture esclusive, oltre ad un’estrema e raffinata destrutturazione dei volumi.

Conclude Apostoli “La Spa del Poiano diventa il fiore all’occhiello di questa struttura ricettiva così ben localizzata e prestigiosa, senza eccedere in un proprio personalismo ma, tuttavia, trovando una propria identità stilistica ed estetica a partire dal contesto stesso. È questo il mio modo di concepire il benessere in questi ambiti, un benessere che nulla ha di estraneo con la situazione ambientale esistente e che conduca l’ospite a pensare che niente può essere più adatto a questo specifico luogo”.

Dopo la Laurea in Architettura nel 1993 all’Università di Venezia, apre nel 1997 il proprio Studio, contraddistinto da una vocazione professionale poliedrica, naturale conseguenza del suo personale percorso. Nel 2006 tiene la sua prima mostra personale nella sede del parlamento Europeo di Bruxelles dal titolo “Architetture contaminate tra comunicazione e design”. Sempre nel 2006 apre uno studio a Guangzhou (Cina) e nel 2007 un ufficio di rappresentanza a Casablanca.  Nel 2010 sviluppa l’area engineering, che fornisce servizi di progettazione integrata e project management, attraverso il brand “Studio Apostoli & Associati”. Nel 2012 pubblica il libro “Architettura delle Spa”.
CONDIVIDI
Articolo precedenteAmici profumati
Articolo successivoA proposito di acqua