area 115+ | relax

In un periodo quanto mai convulso e complesso, reso istantaneo dalla velocità delle comunicazioni, costantemente interconnesso dall’onnipresenza della rete, affollato, anzi, sovraffollato di eventi, impegni, manifestazioni ognuna importante e immancabile, Area dedica un numero al relax, alla necessità di inserire e apprezzare quegli oggetti e quei progetti che ci aiutano ad individuare nel pieno delle attività quotidiane pause opportune e necessarie. Si tratta di una sorta di “elogio della lentezza”della riflessione, della quiete, di uno stile di vita che riesca, se non a contrapporsi, quanto meno a limitare i pericoli dello stress, l’indigesto fastfood, le agende sovraccariche che lentamente distruggono la nostra esistenza e la nostra felicità.
Scavando nella produzione contemporanea sono molti gli strumenti o i gadgets pensati, disegnati e costruiti con la finalità di agevolare il rilassamento del corpo e della mente, il benessere, il gioco, il divertimento e probabilmente può essere utile rivolgere, in concomitanza con le intense giornate del Salone del Mobile di Milano, l’attenzione verso quei designers, quei prodotti e quelle aziende che ci aiutano a rendere meno estenuante un’esistenza che la contemporaneità proietta verso ritmi e abitudini oggettivamente insopportabili. Si tratta in molti casi di oggetti che posseggono una lunghissima tradizione come il divano, il sofà, la chaise longue, in altri di oggetti tecnologicamente avanzati come le nuove vasche idromassaggio accessoriate con lampade per la cromoterapia, sofisticati attrezzi ginnici per la cura del corpo, apparecchi digitali tascabili per l’ascolto della musica o per partecipare a giochi virtuali (dall’Ipod alla playstation), in altri ancora di semplici divertissement ormai desueti come il frisbee o lo yo-yo, memoria di una stagione dove il meccanico e il manuale obbligavano la fantasia a dialogare con le semplici regole della fisica. Tuttavia il successo del remake, dalla Fiat 500 alla nuova ri-produzione del mitico “vespone” Piaggio PX, stanno a significare che l’immaginario attuale cerca il rifugio nei ricordi delle gite fuori porta, delle passeggiate, come momento necessario per evadere dalla difficile compressione del presente.
Senza la pretesa di alcuna scientificità ma con l’intento altrettanto utile di sollecitare riflessioni e spunti progettuali, la redazione della rivista ha attraversato i 1000 oggetti raccolti nei volumi Phaidon Design Classics selezionandone i 100 che rispondevano, per caratteristiche, alla prioritaria necessità di svago, relax e divertimento che andiamo ricercando. Si tratta solo del 10% del totale e, se consideriamo che possedere un oggetto non implica necessariamente usarlo o usufruirne in modo continuativo, significa che la percentuale di attenzione che dedichiamo a noi stessi si riduce notevolmente per raggiungere percentuali minime e forse insufficienti per consentire quegli standard qualitativi che dovrebbero costituire il differenziale in una società avanzata.

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