area 111 | zero volume

architect: Cino Zucchi Architetti

location: San Donà di Piave, Italy

year: 2007

San Donà di Piave è una tipica cittadina di medie dimensioni nella regione del Veneto, dove l’antico nucleo rurale è stato rapidamente circondato dalle conseguenze fisiche di una rapida e inaspettata crescita economica degli ultimi trent’anni. La forma del lotto, circondato da case di due-quattro piani, è stata ridisegnata aprendola verso sud sulla strada principale. Accanto all’accesso il parcheggio previsto è stato ruotato di 90 gradi ed ha assunto la forma di un fagiolo pavimentato con asfalto colorato e nascosto da una duna di terra. Una superficie di ciottoli di fiume gettati in un impasto di cemento bianco unifica il percorso pedonale, deformandosi nella sua larghezza, nella sua forma e nei suoi livelli per trasformarsi in una seduta, in un auditorium, in una fontana, in un punto d’incontro per giovani, in una pista ciclabile e in un’area picnic. Uno steccato in legno avvolge con una spirale e protegge un parco giochi per bambini illuminato da un alto lampione somigliante a un germoglio; la fontana è concepita come una serie di zampilli che scendono in un ruscello meandriforme lungo la pendenza del terreno. L’acqua è raccolta a quota pavimento in un tranquillo specchio d’acqua a mezzaluna. Alberi, elementi di illuminazione e panchine in pietra bianca trafitte dai tronchi degli alberi contribuiscono a definire lo spazio e a creare microclimi differenti nelle diverse stagioni. A sud della fontana un gruppo di alberi scherma una serie di panchine, offrendo un fresco riparo nelle calde estati; una panchina in cemento si flette attorno a una quercia diventando una sede informale per una chiacchierata o un pic-nic. I movimenti di terra che bordano il parco verso ovest e verso nord costituiscono una sorta di racconto continuo che determina il senso di protezione del grande prato e lo scherma a nord dal rumore del traffico. Il riflesso del sole ottenuto dalla pavimentazione bianca si trasforma nelle diverse ore della giornata e nelle diverse stagioni in tonalità di ombre colorate, amplificando la percezione dei cambiamenti metereologici come un grande orologio solare, unendo la dimensione naturale alla quotidianità della vita di quartiere. L’illuminazione notturna amplifica il carattere delle diverse aree: una serie di sottili lampioni segue la dolce curva dei percorsi, alcuni punti luce nel terreno esagerano la rugosità della pavimentazione, e la luce alta dell’area giochi segnala il parco dal perimetro della strada. Il parco è già diventato un vivace luogo d’incontro a tutte le ore, ospitando lettori rilassati, ragazzi in mountain bike, skaters, vecchie signore che chiacchierano e giovani che suonano la chitarra.

Cino Zucchi was born in Milano in 1955. He graduated at the Massachusetts Institute of Technology (Cambridge, Mass.) in 1978 and at the Politecnico di Milano in 1979, where he is currently Chair Professor of Architectural and Urban Design and member of the teaching board of the Doctorate (Ph.D.) at the Faculty of Architecture – Campus Leonardo of the Politecnico di Milano.
With the Zucchi Architetti studio, of which he is the principal, he has designed and realized many industrial, residential and public buildings, a number of projects for public spaces; renewal of agricultural, industrial and historical areas; participated to many national and international competitions (Opera in Paris, Lützowplatz in Berlin, Garibaldi-Repubblica area in Milano, urban escalators in S. Marino and Bergamo, Borghetto Flaminio in Rome, Tarello park in Brescia, church in Foligno-2nd prize, Contemporary Arts Center in Rome, “City of Cultures” in Milano, Postareal Bahnhof in Salzburg, Cinema in Milano, 1st prize, Europan 3 in Tourin, 1st prize, Church in Sesto S. Giovanni, 1st prize, the East Residential Block in Garibaldi Repubblica area in Milan, 1st prize, the Car Museum renovation and addition in Tourin,  1st prize, the Salewa headquarters in Bozen, 1st prize, the new tourist resort in Andermatt, selected for the D sector, the ”Museo Diocesano” in Milan, the Park Zandweerd in Deventer).

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