Giunto alla sua quinta edizione a dieci anni dalla nascita, il Premio Architettura Toscana affianca alla sua valenza originaria di riconoscimento dell'eccellenza una nuova e fondamentale funzione: quella di bacino di conoscenza e osservatorio permanente sulle trasformazioni del territorio.

Il Premio si configura oggi come una preziosa raccolta delle tendenze e degli orientamenti che animano la cultura del progetto nella nostra regione, facendosi interprete di un'architettura intesa come arte sociale e responsabilità condivisa tra progettisti, committenti e imprese. In questo percorso di evoluzione, le opere in concorso testimoniano la capacità del progetto contemporaneo di innestarsi con rispetto nella memoria storica, promuovendo qualità ambientale e nuova vivibilità urbana.Obiettivo del Premio è anche costruire una restituzione pubblica capace di dare visibilità alle opere e renderle accessibili a un pubblico sempre più ampio.

In questa prospettiva, un rilievo particolare sarà dato al percorso di approfondimento che accompagnerà il Premio: un ricco programma di iniziative dedicate e visite guidate alle opere, da quelle più note fino agli interventi minori, pensato come occasione di conoscenza diretta, confronto e condivisione. Attraverso questo percorso sarà possibile leggere i progetti all'interno dei loro contesti, comprenderne il reale impatto sul territorio e mettere in luce i valori culturali, sociali e produttivi generati nelle diverse realtà provinciali della Toscana.

In continuità con la storia del Premio, la quinta edizione pone al centro il valore dell'architettura compiuta, valorizzando non la semplice intenzione progettuale ma la qualità dell'opera costruita, capace di incidere concretamente sul territorio e sulla vita della comunità. A valutare i progetti ultimati negli ultimi cinque anni è stata una giuria composta dagli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e dal sociologo Giovanni Semi.

Delle 171 opere giunte al vaglio della Giuria, si aggiudicano il premio relativo alle cinque categorie previste - opera prima, opera di allestimenti o interni, opera di nuova costruzione, opera di restauro o recupero, opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione – Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi (Firenze, progetto Aut Aut Architettura), Teatro di Vitigliano (Greve in Chianti, progetto MDU Architetti), Scuola primaria Achille Sclavo (Siena, progetto Fabbricanove), Ufficio Pantin 1 (Scandicci, progetto Barreca e La Varra), e Da piazza a piazza (Certaldo, progetto Eutropia Architettura).