area 112 | beauty of built

architect: Pietro Carlo Pellegrini

location: Lucca, Italy

year: 2010

Il nuovo polo tecnologico lucchese sorge all’interno del parco del terziario eco-sostenibile un modello d’attrazione ideato per integrare l’attività fieristica con il trasferimento tecnologico. Il Polo Tecnologico Lucchese è il primo esempio in Toscana di struttura al servizio dell’innovazione costruita secondo i più moderni criteri di bio-edilizia. Un progetto in grado di evidenziare i valori della qualità della vita e dell’ambiente, insieme alla promozione dello sviluppo economico, oltre a disporre di un’area attrezzata per il supporto dello sviluppo del territorio. Per valorizzare esperienze e competenze di alto profilo esistenti o facilmente localizzabili a Lucca e radicare centri di competenza sull’innovazione e sul trasferimento tecnologico a incremento della competitività e della creazione di nuova impresa nei settori ad alta tecnologia. All’interno del polo sono state per il momento individuate le seguenti macroaree: 1. Information & Communication Technologies; 2. Ambienti virtuali per applicazioni industriali e per i beni culturali; 3. Bioarchitettura e bioedilizia.
Il progetto ha avuto l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e per questo è stata privilegiata la sostituzione di edifici preesistenti con nuove realizzazioni, caratterizzate da altissima efficienza energetica, senza l’occupazione di ulteriori superfici. Il nuovo polo è concepito come un green port, punto di partenza e di arrivo di piste ciclabili e percorsi pedonali, aperto a tutti: il parco sud della città di Lucca, che potrà favorire i rapporti tra imprese e cittadini. La progettazione ha perseguito i seguenti obiettivi:1. Ecosostenibilità; 2. Rispetto della qualità dell’ambiente riducendo così al minimo i fattori d’inquinamento; 3. Biocompatibilità e dotazione di caratteristiche di salubrità e di comfort finalizzate a garantire le migliori condizioni di vita a coloro che occupano gli edifici; 4. Edilizia sostenibile attraverso il risparmio energetico e delle risorse a rischio. L’orientamento ottimale dell’edificio per massimizzare lo sfruttamento dell’energia termica solare nel periodo invernale e il controllo della radiazione termica in quello estivo. La diminuzione dei consumi annuali di energia elettrica dell’edificio attraverso l’impiego di pannelli fotovoltaici e infine la riduzione dei consumi di acqua calda sanitaria attraverso l’utilizzo di vasche di raccolta dell’acqua piovana. 5. Fabbisogno energetico - il fabbisogno energetico dei nuovi edifici sarà del 60% inferiore rispetto ai limiti stabiliti dalle normative vigenti di edilizia sostenibile e l’energia pulita è soddisfatta con l’utilizzo di una microturbina a metano per la cogenerazione di energia elettrica e termica, oltre all’impiego di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici.

Pietro Carlo Pellegrini was born in Lucca in 1957. In 1983 he took his Architecture degree in Pescara and from 1985 came back to Lucca. In his Architecture the modernity of the project does not prescind from a deep sensitivity to the pre-existent. He teached in some Architecture school like Genova, Delft (NL), Napoli, Venezia, Ferrara and Siena. He recived some prizes: Andil Opera Prima prize, Dedalo prize and the international prize ECOLA. He was nominated for the Piranesi prize, and was given of the Honour Mention at Triennale of Milano with a Golden Medal for Architecture. He took part in Biennale of Venice in 2002, 2004 and 2010. Main works: Museum of Cattedrale in Lucca, its Cloister, Pilgrims' Guest House and Monumental Ossuary in S.Gemma Monastry in Lucca, “Palex”, “Le Gemelle” and “Blu” buildings in Lucca, Lazzareschi Foundation in Porcari, the National Museum of Comic and Representation in Lucca, Historical Museum of Resistance in S. Anna di Stazzema. You can find his works mainly on the volumes: Hotel San Marco in Lucca, Museum of the Cattedrale in Lucca, Pietro Carlo Pellegrini – Architecture and Projects 1992-2007.

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