Il 20 giugno 2013 Neutra ha aperto il suo primo flagship store nel centro di Milano, in viale Piave14, vicinissimo a Porta Venezia e alle principali arterie metropolitane. Un’esposizione che racchiude le creazioni artigianali dell’azienda di Seregno (MB), giovane brand dell’Arnaboldi Marmi – già esperta nella lavorazione di marmo, pietra e granito -, che oggi realizza prodotti esclusivi per il bagno e il wellness. Pezzi unici caratterizzati da una forma originale “disegnata” nella pietra naturale. “Si tratta di un concept store di design pensato per i professionisti della progettazione, italiani e stranieri, che da tempo si rivolgono a noi per realizzare ambienti d’alto livello, sia nel privato sia nel contract” – dice la giovane imprenditrice Benedetta Arnaboldi, responsabile del marchio, che aggiunge – “Oggi, clienti e architetti possono venire qui e conoscerci meglio toccando con mano i nostri prodotti, dalle vasche ai lavabi e dagli arredi ai rivestimenti, esposti in un corner raffinato e centralissimo che si propone anche come luogo di proposta allargata in sinergia con altre aziende”.

Neutra condivide lo spazio milanese insieme ai partners Caleido radiatori, Cea design, Oltremateria superfici continue, Macrolux illuminazione e Warli tappeti. Cinque nomi selezionati, tutti produttori e punti di riferimento nel proprio settore, che possiedono come Neutra quell’eccellenza italiana riconoscibile in collezioni originali e raffinate di elementi e complementi d’alta gamma per l’ambiente bagno, il wellness e il living. Il negozio, basato sulla filosofia e l’immagine del marchio, occupa una superfice di 150 mq ed è progettato come un open space nel quale dominano i colori neutri. Le tonalità delicate dell’ambiente naturale sono studiate appositamente per infondere nel visitatore un immediato senso di calma. Secondo Neutra “il linguaggio poetico della natura diviene fonte di una nuova e piacevole cultura del benessere” ed è proprio questo il messaggio percepibile nello showroom già attraverso le due grandi vetrine affacciate su viale Piave. L’allestimento interno è essenziale, diviso in tre concept-area dedicate al living e al wellness-bagno. Più internamente c’è uno spazio di lavoro, riconoscibile dall’incredibile tavolo in legno di cedro, che rappresenta il desk ideale sul quale riunire le idee e scegliere le soluzioni più appropriate. Nell’apposita parete laterale è allestita una libreria per la valutazione dei materiali con una selezione completa di tutti i campioni dei prodotti disponibili. Protagonista dello showroom milanese è senza dubbio la bellezza naturale della pietra – sono nove quelle trattate da Neutra e provenienti principalmente da cave italiane – dalla quale sono ricavati i pezzi icona delle collezioni principali che si trovano in esposizione. L’ingresso, dedicato al bagno, è dominato dalla serie Inkstone disegnata da Steve Leung, con vasca e lavabi in pietra Sand Brown e Pat Grey, insieme al mobile Neos di Luca Martorano in Noce massello e pietra Black Rock.

Protagonista della zona wellness centrale è, invece, la collezione Duo firmata da Matteo Thun, con vasca in Moon Stone su base in legno di Cedro e lavabi Monoliti. Il tavolo in marmo Bianco di Carrara e il mobile coordinato in Noce massello, che si trovano nella parte di negozio dedicata al living, sono ancora della serie Neos. Sul fondo è allestita una una parete rivestita in pietra Basaltina con luci Led, caratteristica di Augmented Texture. Alla zona che rappresenta, infine, la doccia sono dedicati i rivestimenti realizzabili in pietre differenti: da quelli piani della serie Earth, a quelli a strisce delle serie Graffiti e Random fino ai geometrici delle Chelsea e Cube. Arricchiscono l’esposizione i prodotti complementari dei partners Caleido, CEA, Oltremateria, Macrolux e Warli che la completano integrandosi perfettamente nell’allestimento. Un piccolo corner è riservato anche all’esposizione di una collezione di gioielli di Francesca Mo, jewelery designer, che utilizza in esclusiva gli stessi materiali lapidei dei prodotti Neutra.

 

Benedetta Arnaboldi

responsabile del marchio Neutra

 

Cosa significa per Neutra aprire una vetrina su Milano, per quale tipo di pubblico è pensata?

Il nostro è un cliente colto che riconosce l’italianità, il design personalizzato e la cura artigianale, oltre che apprezzare l’innovazione funzionale di prodotti realizzati con materiali di pregio. Ci confrontiamo prevalentemente con gli architetti; il numero più consistente di loro è rappresentato da professionisti lombardi cui abbiamo pensato di offrire un punto d’incontro più comodo rispetto all’azienda per lavorare insieme. Abbiamo pensato però a un servizio allargato con più partners, completo cioè di proposte complementari che si integrano ai nostri prodotti.

 

Come si può spiegare l’identità dello spazio espositivo?

Volevamo un’immagine di impatto che interpretasse immediatamente il mood di Neutra. Entrare in questo spazio significa avere un’esperienza sensoriale intensa, ma anche molto rilassante che avvicina alla cultura di un benessere esclusivo, fatto di pochi elementi naturali, disegnati e trattati per essere unici.

 

Perché scegliere la partnership con altre aziende, rimarrà una “squadra” fissa di cinque partners?

La formula della collaborazione tra imprese è una strategia vincente per mettere a confronto diversi attori sui temi della progettazione, della sostenibilità e della qualità del Made in Italy, e sviluppare insieme specializzazione e competenza tecnica così da fornire al cliente qualità, innovazione, design ricercato e soluzioni personalizzate. Caleido, Cea, Oltremateria, Macrolux e Warli ci completano e ci auguriamo che il sodalizio con loro continui anche per altre aperture.

 

Come viene seguito il pubblico per poter apprezzare le potenzialità espressive e funzionali dei differenti prodotti in showroom?

Oltre a un direttore responsabile, che si occuperà di seguire e introdurre il cliente alle caratteristiche e alle applicazioni dei singoli pezzi esposti, è presente un architetto che affiancherà i progettisti nell’attuazione dell’idea progettuale sia per quanto riguarda la fattibilità, sia per gli aspetti tecnici.

 

È un’iniziativa imprenditoriale in controtendenza rispetto a un mercato che spinge a demotivarsi. Cosa vi aspettate e quali sono i progetti futuri?

Il rischio e l’investimento fanno parte della cultura imprenditoriale; oggi è necessario esporsi e guardare al futuro con nuove strategie per navigare nel mercato attivo che ancora consente di essere propositivi.  Siamo in fase di collaudo, ma l’interesse verso di noi è già cresciuto da quando siamo presenti a Milano e l’intenzione è quella di aprire presto altri flagship store nelle più importanti città del mondo.