area 114 | São Paulo

architect: Aflalo e Gasperini Arquitetos

location: São Paulo

year: 2010

Parco della Gioventù
Elaborato in occasione di una gara d’appalto, indetta dal Governo dello Stato di San Paolo, con l’intenzione di trovare una nuova destinazione d’uso per il complesso penitenziario di Carandiru, il progetto si colloca in un’importante area urbana che, grazie alle sue caratteristiche di accessibilità e ad un sistema di trasporti intermodali, mira ad essere punto d’interesse per l’intera regione metropolitana. Il progetto pilota individuava tre settori principali: Il Parco dello sport, il Parco centrale, il Parco istituzionale. Il Parco dello sport: con un’estensione di 380 metri si caratterizza per la presenza di infrastrutture sportive quali rampe per skateboard, percorsi per tree climbing, campi sportivi, una palestra ecc. Il Parco centrale: è il settore più verde, delimitato ad ovest dal ruscello Carajas e ad est dal vecchio penitenziario femminile. A livello paesaggistico, si è puntato sulla presenza di una vegetazione variegata, con prati erbosi e tanti alberi. Gli edifici appartenenti al penitenziario ancora esistenti saranno mantenuti e ospiteranno un museo sul Carandiru. Il parco istituzionale: in questa parte del parco si ritrovano due vecchi padiglioni che, ristrutturati, ospitano rispettivamente il Centro culturale e il Centro Paula Souza per l’inclusione digitale. È in questo settore del parco che ritroviamo la Biblioteca Pubblica e un nuovo spazio espositivo.

Biblioteca
L’antitesi è potente, la metafora diviene ovvia: una prigione prima, un luogo di libertà ora, libertà di conoscenza, di idee, libertà data dai libri. La Biblioteca ha notevolmente contribuito ad una rivitalizzazione a livello urbano dell’area, che va ben oltre i confini di quartiere, attirando visitatori da ogni parte della città e offrendo loro attività ricreative,  divertimento e cultura. L’edificio occupa una vasta area che gode di luce zenitale, ciò ha garantito grande flessibilità nella scelta della configurazione del progetto. La struttura presenta 20 colonne e 10 travi, ad una distanza di 10 metri ciascuna; gli arredi sono divertenti e coloratissimi, i séparé in vetro presentano serigrafie giocose, a garantire una maggiore privacy a tutti coloro che vogliono leggere o fare ricerche.
Il progetto si articola su un piano terra, in cui si trovano la reception, uno spazio pubblico, un auditorium per circa 90 persone e le sale lettura con testi per bambini e adolescenti; una terrazza, sullo stesso piano, coperta da una tenso-struttura che ricorda le vele di una nave e che ospita un punto ristoro, sedute e spazi per spettacoli. Al piano superiore troviamo un’altra area adibita al pubblico, diverse sale lettura, di cui una solo per adulti, e aule multimediali. La biblioteca è dotata di arredi speciali: tavoli pensati per lettori con deficit visivi e scrivanie ergonomiche per persone con handicap fisici. Nel rispetto della normativa sull’accessibilità, l’edificio presenta pavimenti tattili, corrimano a due altezze, indicazioni in Braille e rampe. Le terrazze che si aprono sulla facciata est e ovest, godono di un maggior isolamento e sono state coperte con pergolati fatti di eucalipto che creano uno spazio che si presta sia ad ospitare performance che al relax. Più che per la sua bellezza e peculiarità, questa nuova istituzione si distingue per l’obiettivo che si è posta, ovvero costituire un punto di raccordo per le 961 biblioteche, sparse nelle 602 municipalità dello stato di San Paolo.

 

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