Nasce la prima “Guida ai migliori mountain club d’Italia”

Non più soltanto rifugi dove fermarsi tra una discesa e l’altra, ma luoghi capaci di diventare essi stessi una destinazione: spazi di design, ristoranti d’alta quota, après-ski e strutture dove vivere la montagna anche senza avere necessariamente gli sci ai piedi. A raccontare questa evoluzione arriva la “Guida ai migliori mountain club d’Italia” di Andrea Guolo (con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi), edita da Morellini Editore, disponibile in libreria dal 30 ottobre 2026.

Alpinn by Norbert Niederkofler a Plan de Corones (Alto Adige). ©Gianvito Coco

La prima pubblicazione interamente dedicata ai mountain club italiani raccoglie 109 indirizzi distribuiti in 32 comprensori sciistici del nord Italia, tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Un progetto che nasce come naturale prosecuzione della “Guida ai migliori beach club d’Italia”, arrivata nel 2026 alla sua terza edizione, e che sposta ora lo sguardo dalla spiaggia alla montagna, individuando una nuova categoria dell’ospitalità italiana: quella dei mountain club, termine con cui Guolo identifica l’evoluzione contemporanea del tradizionale rifugio di montagna.

Doss Alpine Style a Pinzolo (Trentino). ©Bisti Paolo

Il lavoro è iniziato nel 2025, con una selezione realizzata da una giuria di giornalisti specializzati, presieduta dallo stesso Andrea Guolo, in occasione della prima edizione di Après Ski, oggi Milano Mountain Show. Sono seguiti tre mesi di viaggio “sci ai piedi”, durante i quali Guolo ha visitato personalmente i mountain club individuati dalla giuria, verificandone direttamente offerta, servizi ed esperienza e integrando la selezione con ulteriori realtà incontrate sul campo.

Da Courmayeur a Cortina d’Ampezzo, da Livigno alla Val Gardena, da Madonna di Campiglio alla Val Badia, fino alle principali località dell’Appennino tosco-emiliano, la guida costruisce così una mappa dell’ospitalità contemporanea in quota.

Fienile Monte al Passo Sella (Trentino)

Ogni mountain club è valutato in centesimi sulla base di una serie di criteri: location, servizio, design, ristorazione, beverage e cocktail, mood. Il punteggio finale viene tradotto in “fiocchi di neve”: si parte da un fiocco per arrivare fino ai “tre fiocchi gold”, il massimo riconoscimento assegnato alle strutture che superano i 90 punti. Solo cinque strutture hanno ottenuto il top rating: Stella di Pila in Valle d’Aosta, Sunny Valley Kelo Mountain Lodge in Valtellina (Lombardia), Doss Alpine Style a Pinzolo (Trentino), Fienile Monte al Passo Sella (Trentino) e Alpinn by Norbert Niederkofler a Plan de Corones (Alto Adige).

Stella di Pila in Valle d’Aosta

"L'esperienza vissuta in un rifugio è parte integrante di una perfetta giornata sulle piste da sci. Questi luoghi stanno diventando un punto di attrazione fondamentale per la loro offerta gastronomica, per il loro design contemporaneo e perché sono posti frequentati da persone che vogliono star bene in alta quota, senza essere necessariamente degli sciatori", racconta Andrea Guolo.

Sunny Valley Kelo Mountain Lodge in Valtellina (Lombardia)

La guida sarà presentata ufficialmente a Milano martedì 27 ottobre, in occasione del Milano Mountain Show, con il “Gran Galà dei Mountain Club d’Italia” (link per iscriversi all’evento). L’appuntamento, previsto alle 14.30, sarà anche l’occasione per assegnare gli award nelle diverse categorie.