area 123 | on the water

architect: Stefano Pastrovich

Trasformazione è stata la parola d‘ordine che ha caratterizzato il primo incontro con il committente. Questo termine definisce l‘essenza stessa del progetto: creare uno yacht capace di modificare la propria funzione e il proprio aspetto soddisfacendo esigenze diverse. La metamorfosi dello yacht è uno degli aspetti più rilevanti che hanno determinato tutte le scelte di design.
Mystere doveva essere in grado di ospitare numerose lance durante la navigazione e proporsi come un‘isola galleggiante del divertimento, tanto di giorno quanto di notte. Può essere considerato un beach club, un resort sul mare, una discoteca sull‘acqua, un‘isola o semplicemente un luogo in cui potersi rilassare con gli amici e la famiglia.
La mia priorità è stata studiare le linee principali che definiscono l‘anima stessa dell‘imbarcazione per comprendere la sua storia e capire quale tipo di intervento avrebbe garantito la sua capacità di navigazione a lungo termine. Il design di tutte le strutture che necessitavano di un restyling estetico è stato pazientemente rimodellato per ingentilirne l‘aspetto. La grande sfida era creare una nuova estetica partendo da un‘imbarcazione da lavoro, costruita per stivare petrolio. Il posto di governo, originariamente a se stante, e l‘hangar squadrato a mezzanave dovevano essere ricongiunti in una nuova configurazione affinché la sovrastruttura apparisse come un volume unico dalla prua al ponte di poppa. L‘hangar funge da garage per le lance durante la navigazione e si trasforma in un eccezionale beach club quando le navi appoggio prendono il mare. Di notte, il soffitto e i tendaggi laterali si animano trasfigurando lo spazio in un mondo fantastico di luci e suoni. Il soffitto dell‘hangar è munito di un rivestimento trasformabile in grado di suscitare un caleidoscopio di emozioni sia di giorno che di notte.
Durante la giornata, l‘hangar è una zona relax con grandi divani modulari sistemati all‘ombra. Tutte le sedute sono realizzate in teak e sono componibili in varie configurazioni. Ad entrambe le estremità dell‘hangar, due schermi giganti larghi cinque metri vengono calati dal soffitto per la proiezione di film. Il ponte interno ed esterno è rivestito in teak sintetico, una soluzione semplice per evitare graffi alle superfici durante le feste o la movimentazione delle grandi e pesanti invasature delle lance. Durante la navigazione l‘hangar ospita le grandi lance e altri mezzi ricreativi. Grazie al sistema modulare con cui sono concepiti i divani, la configurazione può essere modificata per la cena o le attività di svago in base al numero degli ospiti a bordo. A poppa, è stata aggiunta una spaziosa piattaforma, innalzandola rispetto alla precedente per mantenerla asciutta. Il gradino a poppavia consente l‘attracco di lance di varie dimensioni. La jacuzzi circolare è stata costruita in acciaio e rivestita in pietra di Gerusalemme e teak di prima qualità. L‘idea era creare un unico spazio aperto e posizionare i pilastri principali in modo da tenere libera una zona centrale nel cuore della SPA. L‘hammam, la jacuzzi, la sauna e la sala massaggi sono ubicati ai quattro angoli della sala lasciando al centro un‘ampia area relax con due divani. La doccia tropicale e la doccia di ghiaccio sono collocate a babordo, mentre la palestra si trova a tribordo.

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