Ogni cosa [ha] due aspetti: uno corrente quello che vediamo quasi sempre e che vedono gli uomini in generale, l’altro lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica, così come certi corpi occultati da materia impenetrabile ai raggi solari non possono apparire che sotto la potenza di luci artificiali quali sarebbero i raggi x.
Giorgio de Chirico, Sull’arte metafisica

Una grande mostra a Palazzo Reale e tre “capitoli espositivi” in tre grandi Musei milanesi con un programma multidisciplinare di iniziative per la città: Metafisica/Metafisiche è il progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo. Il progetto, promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, è prodotto da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

La mostra Modernità e malinconia a Palazzo Reale si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà. A Palazzo Reale vengono presentate oltre opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel - Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi -, agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica.

Da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol. E ancora da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, da Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino ai Genesis, ai Pink Floyd e a molti altri ancora. “Episodi lontani e diversi, che sembrano non avere niente in comune, nati dall’immaginazione di artisti distanti dal punto di vista generazionale, culturale e linguistico’ spiega il curatore. ‘E, tuttavia, pur se per sentieri segreti, in maniera non sempre del tutto intenzionale, queste voci sono accomunate da una specifica postura. Una sorta di inconfondibile manière de voir, ispirata a un’esperienza poetica laterale, clandestina e forse marginale, maturata più di un secolo fa in una città di provincia, posta fuori della storia”.  

Da Piazza Duomo a Brera sono duemila passi d’arte: il percorso che prende avvio il 28 gennaio con Metafisica/Metafisiche nelle sale di Palazzo Reale toccherà il Museo del Novecento e le Gallerie d’Italia in piazza della Scala, per terminare a Palazzo Citterio - afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. Una mappa sentimentale nel cuore di Milano che connette spazi fisici e opere d’arte e che rimanda a un’idea di città come museo diffuso, attraversabile anche a piedi, capace di mettere in relazione passato e presente, grandi maestri e sguardi contemporanei. Un progetto ambizioso e corale che restituisce alla Metafisica la sua forza generativa e invita cittadini e visitatori a riscoprire Milano come luogo di pensiero, immaginazione e visione”.

Al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano: viene indagato il legame, per certi versi sorprendente, tra alcuni protagonisti del gruppo guidato da de Chirico e la città, crocevia artistico e intellettuale, ma anche laboratorio di sperimentazione e dialogo tra le arti. Nello spazio espositivo, il pubblico incontra una selezione di disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie, a testimonianza dell’attività di de Chirico, Savinio e Carrà nel capoluogo lombardo e della loro collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni artistiche e culturali cittadine. In particolare, bozzetti di scenografie e costumi da loro realizzati tra gli anni quaranta e cinquanta per il Teatro alla Scala e fotografie d’epoca e disegni preparatori dei Bagni Misteriosi progettati per la Triennale di Milano.
Un focus è poi dedicato ad Ascolto il tuo cuore, città (1944) di Alberto Savinio, che racchiude “tutto l’amore ‘carnale’ che uomo può avere [per] una città”. A questo romanzo documentario è dedicata una serie di 10 tavole di Mimmo Paladino dal titolo Disegni per Savinio, che ne ha estratto situazioni e atmosfere, componendo le sequenze di una sorta di involontario film disegnato d’impronta neorealista, governato da un calibrato gioco tra fedeltà e infedeltà, tra brandelli di scritture e visioni.

A Gallerie d’Italia - Milano, museo di Intesa Sanpaolo, in piazza Scala, in dialogo con le opere in caveau, un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore.

La Grande Brera ospita a Palazzo Citterio un inedito omaggio di William Kentridge sempre a Giorgio Morandi. L’intervento di Kentridge si articola in due momenti: una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente gli oggetti d’uso quotidiano, protagonisti delle nature morte di Morandi. Un modo per avviare un dialogo ideale con le opere metafisiche del maestro bolognese conservate a Palazzo Citterio. Declinando il progetto curatoriale di Metafisica/Metafisiche, l’installazione di Kentridge mette in luce l’eredità formale e concettuale di Morandi e recupera una pratica espressiva che fa del tempo, della memoria e del ritmo una materia visiva. Il catalogo unico delle mostre è edito da Electa.

In occasione di Metafisica/Metafisiche. Modernità e malinconia Electa in collaborazione con il Museo Nazionale di Fotografia - MUNAF presenta Racconti della metafisica, un programma di eventi culturali per i visitatori della mostra a Palazzo Reale, da febbraio a giugno 2026. Un ciclo di visite speciali e conversazioni che metterà in dialogo discipline e sguardi differenti, offrendo al pubblico nuove prospettive sulle risonanze della Metafisica nel presente.