area 122 | sustainable way

architect: text by Nieto Sobejano Arquitectos

location: Lugo, Spain

year: 2011

Il sito dell‘edificio che, fino a non molto tempo fa, ospitava impianti industriali, è relativamente distante dal centro storico di Lugo. Forse sembrerà inopportuno assimilare l‘architettura al paesaggio, ma questo è uno dei casi in cui il rapporto fra i due rappresenta qualcosa di più di un semplice luogo comune. Il progetto è un museo-parco, o un parco-museo, collegato al percorso delle aree verdi della città: i parcheggi nascosti in spazi sotterranei e il complesso che emerge da un‘unica grande area verde costellata da lanterne cilindriche dislocate su tutta la sua superficie.
Come accade ogni volta che si intende costruire sulla base di un‘idea architettonica, ciò che dà senso a una proposta specifica è l‘articolazione del programma e il luogo della sua implementazione. Il programma è diviso in due principali aree tra loro collegate: il parcheggio e il centro visitatori.
La notevole differenza di altezza fra le estremità est e ovest del sito di costruzione suggerisce la possibilità di assumere il valore di +444 metri come livello medio di riferimento, in modo tale che il garage si sviluppi quasi al livello della strada, restando di fatto per metà interrato.
Il Centro Visitatori si articola essenzialmente su un unico livello; l‘illuminazione proviene da ampi cortili circolari interni, che permettono alla luce naturale di penetrare e ne consentono un uso indipendente e controllabile. Dal giardino principale spuntano, come bastioni cilindrici contemporanei, gli insoliti e alti spazi espositivi, ed è quest‘immagine a rendere riconoscibile il complesso a uno sguardo esterno. L‘area espositiva è stata concepita sulla base di due tipologie di spazio: una è neutrale, flessibile, adatta all‘esposizione di tele, e conterrà moduli interattivi o vetrine con pezzi originali; l‘altra è definita da tre bastioni cilindrici, che appaiono come spazi insoliti in virtù della loro forma e delle loro dimensioni, e si prestano a installazioni audiovisive e proiezioni. Sia il Museo che il Centro Visitatori si articolano in una sequenza di spazi interni ed esterni che consentono percorsi multipli, in cui paesaggio e storia potranno esprimere l‘intimo legame che li unisce.
La consapevolezza delle problematiche ambientali è una conseguenza diretta del progetto stesso.
Il forte impatto che una notevole quantità di mezzi (automobili e autobus) produrrebbe sulla superficie può essere evitato nascondendo l‘area parcheggio sotto il manto ondulato della vegetazione. Anche gli spazi destinati ai visitatori e il museo si trovano a un livello seminterrato, e sono quindi parzialmente sepolti dal fogliame verde, che favorisce l‘inerzia termica riducendo così la necessità di apporto energetico. Le torri che ospitano le mostre, e che si innalzano nel giardino, saranno ricoperte esternamente da una leggera ‘pelle‘ in metallo, che incorporerà nel suo design anche i pannelli solari e l‘illuminazione notturna, interpretando il bastione delle antiche mura romane in chiave contemporanea.
La visita al nuovo Museo prevede un percorso all‘interno di questo paesaggio composto da vegetazione e metallo, un campo luminoso il cui bagliore notturno sembrerà levarsi dalle viscere della terra. Il Museo di Lugo evocherà immagini di campi e caverne, mura e torri fortificate – metafore di un paesaggio e di una cultura che gli abitanti di Lugo custodiscono nella loro memoria collettiva.

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