Armando Bruno, comitato tecnico BagnoDesign

Quando ci si addentra nei territori legati al settore del bagno, soprattutto se si parla di grandi numeri, mi rendo conto che il perimetro del mio interesse diventa sconfinato. È un mondo principalmente abitato da produttori, fornitori, rivenditori e specificatori separati da una linea di disgiunzione e cioè divisi tra tutto quello che non si vede e quello che invece appare. È proprio su questo segmento di confine che si concentrano la mia attenzione e il mio interesse. Questa linea di demarcazione, infatti, separa non solo le diverse realtà produttive che lavorano intorno al bagno ma anche gli operatori e i designer che si occupano di questo settore. Da una parte, quindi, il mondo impiantistico fatto da tecnici con le loro problematiche legate ai grandi impianti e ai nuovi processi connessi al risparmio energetico e dall’altra parte il mondo dei prodotti fatto da imprenditori e designer che, soprattutto nelle operazioni contract, si confrontano con l’annoso problema dell’istallazione e della produzione custom. Se poi si entra nello specifico delle commesse il sistema sembra ormai non avere più regole e le uniche cose che risultano contare sono il servizio e il prezzo offerto. Un campo ampio che trovo interessante esplorare confrontandomi soprattutto con i protagonisti coinvolti, di cui spesso apprezzo l’impegno e il lavoro.