area 116 | Norway

architect: Brendeland & Kristoffersen Arkitekter

location: Svalbard

year: 2007

Lo Svalbard, arcipelago situato a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, è un luogo speciale, magico. Reso noto dalla trilogia “Queste oscure materie” di Phillip Pullman ed ora rimbalzato all’attenzione quale frontiera della ricerca sui cambiamenti climatici, Svalbard è stato a lungo luogo di estrazioni minerarie, a beneficio principalmente della Norvegia continentale. Nel settembre del 2005, Olav Kristoffersen e Geir Brendeland vennero invitati a Svalbard da Dag Ivar Brekke, vicedirettore dell’azienda mineraria Store Norske; quest’ultima aveva infatti in mente di commissionare il progetto per la realizzazione di una fila di tre abitazioni a schiera, che avrebbero ospitato il personale dell’azienda nell’area di Longyearbyen. L’elemento più interessante del progetto era l’idea di costruire la schiera di case realizzandone abitazioni di “circonferenza” variabile. La sezione di ogni abitazione sarebbe infatti rimasta costante, mentre ne sarebbe cambiata la larghezza, che sarebbe andata aumentando in successione, in modo da poter ricavare un numero maggiore di stanze da letto o un soggiorno più ampio; la larghezza interna varia da 3400 mm, 5000 mm e 5800 mm. Altro fattore determinante , che va a definire la forma stessa delle abitazioni, è l’essere riusciti a sistemare tre piani in uno spazio che normalmente ne avrebbe accolti due, grazie alle abili modifiche apportate alla sezione. Ciò ha permesso di realizzare, al primo piano, eleganti soggiorni a doppia altezza da cui si gode una vista privilegiata sul paesaggio, costellato da resti di tipo industriale. Alle stanze da letto, collocate al piano superiore, si accede grazie ad una funzionale scala in acciaio; la parete inclinata in cui si colloca la porta ricorda un elemento utilizzato negli edifici del popolo Sami, popolazione da cui discende lo stesso Olav Kristoffersen.

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