area 114 | São Paulo

architect: Tryptique

location: São Paulo

year: 2008

Originariamente concepita come studio/atelier, Harmonia 57 si trova nel cuore di Vila Madalena, il quartiere degli artisti dove le mura delle strade e le gallerie offrono una grande varietà di espressioni. Il progetto è situato in un’area soggetta a inondazioni frequenti e la sua costruzione ha dovuto affrontare non poche sfide. L’edificio è un oggetto artificiale completo e finito che, come tutti gli organismi viventi, respira, traspira e si modifica con il tempo, invecchiando e ristabilendosi. Vive concretamente i diversi stadi della sua evoluzione e si modifica per effetto di agenti naturali e artificiali, come la pioggia, la crescita della vegetazione, l’irrigazione e il pompaggio dell’acqua. È proprio quest’ultima ad essere la protagonista del progetto: la pioggia e l’acqua del terreno vengono drenate, trattate e riutilizzate dando vita ad un complesso ecosistema. Il sistema idrico è esposto alla vista con i suoi elementi a basso contenuto tecnologico come tubi, serbatoi, nebulizzatori e condutture, che talvolta fungono da ringhiera. Dalle spesse mura esterne emerge lo scheletro della struttura. Le robuste pareti sono realizzate in calcestruzzo organico, un materiale poroso sul quale crescono varie specie di piante conferendo alle facciate un aspetto unico. Con il passare del tempo, la loro estetica eterogenea e mutevole assumerà forme e colori differenti. Gli interni ben rifiniti dell’edificio sono visibili dall’esterno, con il loro stile nitido e minimalista, come se la costruzione fosse rovesciata. I tubi dell’impianto di irrigazione che serve l’intero edificio, insieme alle pompe e al sistema di trattamento delle acque, percorrono le pareti esterne evocando il sistema venoso e arterioso del corpo umano. La volumetria è molto semplice e tuttavia originale: i due grandi moduli sono collegati da una passerella metallica e le superfici verticali sono interrotte da terrazze e finestre in vetro e calcestruzzo. Fra i moduli, si apre un cortile interno dalle superfici sgombre che funge da luogo di incontro. Per creare un dialogo tra l’edificio e la strada, le terrazze si diramano all’altezza di ciascun piano, sortendo un gioco ottico analitico fra i due volumi. Il modulo anteriore è completamente sospeso e fluttua su pilastri, mentre il modulo posteriore è solidamente poggiato a terra e sormontato da un volume a guisa di casetta per gli uccelli. L’edificio è come una base neutra di colore grigio che viene scolpita e modellata. Il risultato estetico è frutto di questo processo (la struttura è grezza e sfoggia un’eleganza primitiva), esprimendo l’effettivo interesse per le problematiche ambientali e la ricerca di metodologie d’intervento. In contrapposizione con la rudimentale vegetazione degli esterni, gli spazi interni ospitano superfici lisce e monocromatiche, con ballatoi e patio, interrotte da bordi sporgenti in calcestruzzo che incorniciano i panorami di Vila Madalena.

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