area 115 | concrete

architect: Italo Rota

location: Dolvi, India

year: 2009

Queste note, potrebbero un giorno esservi d’aiuto se vi capitasse quello che mi è accaduto cinque anni fa. Una sera all’aeroporto di Mumbay un signore mi ha consegnato una busta gialla con queste parole “se le può interessare la apra quando arriverà a Milano” arrivederci.
Alcuni giorni prima ero passato davanti ad un tempio nella zona portuale di Mumbay, avevo provato molte volte ad entrare ma mi era sempre stato impedito dai Siddha a guardia del tempio, quella volta mi guardarono negli occhi e mi lasciarono entrare, lo considerai un segno del destino, una volta arrivato a Milano ho aperto la busta gialla conteneva un laconico messaggio: “Vuole costruire un tempio?“. Per uno come me nato nel centro di Milano era davvero una cosa stravagante e meravigliosa, non certo esotica o avventurosa ma semplicemente fantastica.
Avevo appena terminato di costruire una chiesa a Roma e questo rendeva ancora più intrigante la proposta, anche perché ho sempre pensato che avere molti dei è meglio che averne uno solo, l’importante è trovare il senso delle cose in ogni loro diversa manifestazione. Andai a visitare il territorio sull’estuario vicinno a Dolvi, in mezzo ad un coacervo di industrie metallurgiche trovammo il terreno adatto per fondare il nuovo tempio, un tempio dedicato al dio Hanuman, (Hanuman, sanscrito: Hanumat; nominativo singolare Hanuman), anche noto come Anjaneya, è una delle figure più importanti del poema epico indiano Ramayana; è un vanara (spirito dall‘aspetto di scimmia) che aiutò il Signore Rama (avatar di Visnu) a liberare la sua consorte, Sita, dal re rakshasa Ravana.
Ci sono molti templi in onore di Hanuman, e sue effigi sono generalmente presenti in ogni tempio in cui  ci sono immagini degli avatar di Visnu.
Per fondare un tempio bisogna preparare la terra che riceverà il fuoco sacro che si trasformerà poi nel tempio. La serie di cerimonie è molto lunga e complessa, risponde però ad un pensiero logico e lineare, corrisponde alla rappresentazione dell’universo e delle sue leggi. Per prima cosa il “yajamàna“ (il sacrificante, qui, il finanziere e costruttore) scieglie lo Sthapaka o Acharya per guidare e supervisionare la costruzione. L’Acharya in particolare, deve essere un brahmana pio e con una vita senza peccato. Egli deve essere un esperto di arte, architettura e riti. L’Acharya sceglie lo sthapati il capo-architetto che è il responsabile della edificazione del tempio. Il sthapati viene dato uno status di parità e rispetto a quella del Acharya. Il sutragrahin (geometra), il taksaka (scultore) e il vardhakin (muratore, imbianchino e pittore) lo aiutano nella costruzione. Dopo il giorno di ‘sankalpa‘, il ‘yajamàna e lo Acharya‘ prendono alcuni specifici voti religiosi e devono condurre una vita molto rigorosa nel rispetto di tali voti. 0 - Il primo passo per la costruzione di un tempio è la selezione di un sito idoneo situato all‘interno o vicino a un luogo sacro e dotata di bellezze naturali e di pace.
1 - Sull’area prescelta si estirpa tutta la vegetazione.
2 - Il luogo viene purificato e gli spiriti maligni vengono cancellati.
3 - Si celebra l’Ankurarpana il rito dei semi e della loro germinazione, è un‘importante cerimonia religiosa collegata con le varie fasi della costruzione del tempio indù. Lo scopo principale è quello di agevolare il completamento dei lavori, senza ostacoli. Questo rito particolare della costruzione del tempio comprende l'immissione dei semi di diverse varietà di riso, sesamo, senape in 16 vasi di rame di fronte a Soma (il signore di germinazione). Essi sono offerti alla divinità dopo la germinazione.
4 - Dopo aver preparato i disegni architettonici e disegni tecnici, si inizia la ‘vastuvinyasa‘, che comprende la compilazione del vastumandala sul sito della costruzione del tempio nel giorno prescelto di buon auspicio. Il mandala, è un disegno geometrico di 64 quadrati che rappresentano la vastupurusa. Vastupurusa è l'uomo cosmico che rappresenta la creazione comprese le diverse divinità del pantheon indù.
5 - Dopo aver disegnato la vastumandala cerimoniale, diventa ‘vivo‘ con la vastupurusa impressa su di esso. Una volta terminato il tempio l'immagine o il simbolo della divinità è installata nel centro di questo mandala durante la cerimonia di consacrazione.
6 - Il passo successivo della costruzione del tempio è il ‘silanyasa‘ o pietra, consiste nella posa del primo mattone, questo mattone è deposto orientato verso nord-ovest, quindi sulla terra si scavano le fondamenta per la profondità necessaria.
7 - Il adharasila (una pietra di base) si trova al centro di questo luogo. Vari articoli come un vaso, una tartaruga e un loto, tutto fatto di pietra, una tartaruga e un loto d‘argento, una tartaruga e un loto d‘oro si trovano sopra all’adharasila. Da lì, un tubo a forma di imbuto chiamato yoganala, di rame sale fino al basamento. Allora il tutto è interamente coperto da un‘altra lastra di pietra chiamato ‘brahmasila‘.
8 - Un altro importante passo di una costruzione del tempio è il ‘garbhanyasa‘ (‘inseminazione‘ del sito del tempio), che è un rito molto significativo. I materiali necessari per la costruzione del tempio, come le pietre, mattoni e legno sono prodotti espessamente per il tempio.
9 - Dopo aver costruito le fondamenta fino al livello interrato, la sovrastruttura è costruito sia con colonne o con le pareti o una combinazione di entrambi.
Il prossimo passo della costruzione di un tempio è l‘aggiunta di porte, aperture, nicchie, finestre e portici con decorazioni idonei nelle fasi del caso.
10 - La costruzione termina con la posa del sikh ara, il pinnacolo.
11 - prima dell‘installazione l‘immagine del dio si ripete il rito dellaAnkurarpana il rito dei semi.
12 - Appena l’immagine del dio entra nel suo sacello viena celebrata la cerimonia dell'apertura degli occhi (aksimocana).
13 - Finalmente hanuman ci riceve benevolo nel suo tempio.
14 - Tutti intonano l’Hanuman Chalisa un’invocazione al dio Hanuman, Fedele compagno di Rama.
15 - Idem
16 - OM

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