Il progetto di interior e delle aree esterne riguarda una residenza privata fronte mare, basata su un profondo dialogo tra lo spazio domestico e la natura circostante. L’intervento denominato "Cava", realizzato dallo studio arkenis, mira alla creazione di una “non-architettura”, un approccio concettuale che trae la sua origine dall'immaginario primordiale della cava.

Gli spazi sono ricavati per sottrazione materica: fenditure e spaccature incorniciano le viste, instaurando una stretta relazione con il contesto. La luce naturale definisce la percezione degli ambienti: se le zone dello stare, come il living e la camera padronale al piano primo, sono inondate di luce a imitazione dell’ingresso della cava, addentrandosi verso gli spazi più intimi e di servizio la luminosità si fa ridotta e misurata, rievocando la profondità della caverna.

Il layout compositivo ruota attorno a elementi dal forte impatto scultoreo. Un camino fuori scala, concepito come un monolite, separa idealmente la cucina dalla zona pranzo. La scala, che conduce in via esclusiva alla camera padronale, si origina da un blocco di marmo che funge da primo gradino, per poi svilupparsi come uno scavo all'interno della muratura. Questo passaggio angusto e ombroso sfocia per contrasto nella totale luminosità della zona notte, aprendosi a una vista diretta sul mare.

Al piano primo, la fluidità degli spazi si riflette nel blocco doccia, vero perno del livello. La dicotomia tra le funzioni ridefinisce l'ambiente secondo il concetto di "pulito" e "sporco": l'area lavabo, l'angolo trucco e la doccia sono integrati nello spazio aperto della camera, mentre i servizi igienici trovano una collocazione discreta, ricavati all'interno di una nicchia muraria. La doccia, priva di chiusure in vetro, è definita semplicemente da due setti paralleli. La scelta dei materiali privilegia finiture estremamente naturali.

Un'unica materia, l'argilla, riveste le pareti portanti, i pavimenti, i soffitti, il monolite del camino, il blocco della doccia e le scale. A fare da quinta visiva interviene il legno di noce canaletto, impiegato per tutti gli elementi in secondo piano: il mobile tv, la zona pranzo con panca integrata, la cucina e le armadiature del piano superiore.

All’esterno, il progetto paesaggistico enfatizza le linee prospettiche. A destra e a sinistra, una vegetazione spontanea di macchia mediterranea incornicia l'architettura, mitigandone l'impatto. Al centro, sul margine del lotto, una piscina ricavata da un podio in cemento prolunga lo sguardo, creando una perfetta continuità visiva tra lo specchio d'acqua e l'orizzonte marino.
Scheda progetto
Luogo: Messina
Cliente: privato
Superficie: 180 mq
Team: Nicola Puppin, Filippo De Benedetti, Alessandro Griguol




