area 117 | wineries

architect: Arnaldo Pomodoro with Studio Pedrotti

location: Bevagna, Italy

Il mio progetto ha avuto un momento decisivo, studiando i luoghi: sostituire le regole e i valori connessi all’architettura con una invenzione nuova. Non so, ovviamente, perché mi è venuta l’idea di un grande animale, la testuggine, con richiami di arcaicità e con efficacia di enorme copertura:
da qui il nome Carapace, ovvero la dorsale convessa della tartaruga. Il problema consisteva certamente nel fatto che la cantina, pensata nel sottosuolo, è destinata a contenere il processo di elaborazione e di gusto del vino e anche custodire le botti dove esso è serbato. Lo stesso costrutto arcuato delle botti (con la copertura della testuggine) mi ha forse stimolato, insieme a tutto il paesaggio naturale dove si ergono i vigneti. Dunque ho voluto che l’ambiente fosse collegato alla costruzione umana utile, senza che la superbia umana si mettesse come superiore al vissuto e all’insieme.
Arnaldo Pomodoro

La realizzazione della Cantina Castelbuono, nel Comune di Bevagna, è frutto di una grande intuizione del Maestro Arnaldo Pomodoro che nel 2003, chiamato dalla famiglia Lunelli, in particolare da Gino Lunelli, proprietario  delle Cantine Ferrari, affascinato dal paesaggio e dalla storia del territorio, ha immaginato che un “carapace” uscisse dal terreno e che tale presenza fosse localizzabile da una enorme “freccia” rossa infissa nelle immediate vicinanze. Il “carapace” è definito geometricamente da una cupola a pianta ellittica divisa lungo l’asse maggiore da un grande costolone che ne definisce l’orientamento. L’elemento “freccia” a base triangolare con altezza di 18 metri si staglia nel morbido paesaggio umbro come elemento di grande forza espressiva.

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