Geometrie pure, modanature e linee sinuose per il bagno ristrutturato in un appartamento di un palazzo d’epoca. Tonalità contemporanee e materiali di ultima generazione dialogano con le necessità quotidiane: nascondere la lavatrice e avere a disposizione uno spazio funzionale.

C’era solo una nota che stonava, in quell’appartamento nel centro di Milano. Dalla completa ristrutturazione, portata a termine nel 2000, era rimasto escluso il bagno e dopo qualche tempo i proprietari hanno pensato che fosse giunto anche il suo momento: era ora di trasformarlo, per fare in modo che fosse non solo più confortevole e funzionale, ma anche in linea con l’interior design dell’appartamento nel palazzo d’epoca in piazza Cadorna. Così, è intervenuta di nuovo l’architetto Paola Trione, che si era precedentemente occupata della riorganizzazione della zona giorno, cambiando i colori delle pareti, inserendo nuovi oggetti d’arredo, studiando decorazioni contemporanee, e della zona notte, sostituendo la carta da parati con nuove finiture.

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Entrando, sulla destra si trova il nuovo vano che nasconde la lavatrice; di fronte, la doccia. Il lavabo è stato spostato dalla posizione precedente il restauro ed è sul lato sinistro, mentre i sanitari, di Simas, si trovano sul lato destro.

Il bagno presentava un’organizzazione classica, definita dalla successione in linea di lavabo, sanitari e doccia, quest’ultima posizionata davanti alla finestra e chiusa da una spalla muraria. Il colore dominante era il verde acqua, scelto per rivestire le pareti e il piano su cui poggiava il lavabo.  A lato, ben visibile, la lavatrice. I committenti hanno chiesto all’architetto di dare una nuova identità allo spazio, di dimensioni generose e quindi in grado di essere reinterpretato; obiettivo principale era riuscire a nascondere l’elettrodomestico e riorganizzare la disposizione dei sanitari e della doccia per fare in modo che lo spazio venisse percepito come più grande e l’atmosfera fosse più confortevole.

A firma di…

sanitari: Simas, serie Evolution, design Terri Pecora
rubinetterie: M&Z Rubinetterie, serie New Geometry, design Terri Pecora
applique: Viabizzuno, Emma Parete, design Claudio La Viola
rivestimenti: HD Home Design, Perfect Combination
box doccia: Officine Bonizzoni, modello Royal
radiatore: Tubes, ColorX cv 10d
scaldasalviette: Tubes, Ixsteel BA10  

Sono così cominciati i lavori, e si è deciso di rivoluzionare la pianta e di interrompere l’organizzazione in linea: ora, aprendo la porta d’ingresso (anch’essa d’epoca e recuperata da artigiani specializzati), sulla destra si trova un nuovo vano che nasconde la lavatrice, mentre sulla sinistra è stato posizionato il lavabo. Di fronte, i sanitari e, a chiudere lo spazio, la doccia, rimasta nella stessa posizione ma completamente rinnovata. Per lo spostamento del lavabo sono state necessarie nuove tracce impiantistiche che, però, non hanno richiesto la demolizione delle piastrelle esistenti, anche perché come nuova finitura è stato scelto un prodotto a base di resina-cemento che le ha coperte e chiuse.

I punti doccia non sono stati modificati, quindi i lavori strutturali sono stati ridotti al minimo. Grande attenzione, invece, nella scelta di ogni elemento d’arredo e dei sanitari. Per non interrompere la continuità stilistica dell’appartamento, di stampo classico, sono stati scelti i sanitari della serie Evolution di Simas, disegnati da Terri Pecora e sintesi fra la richiesta di funzionalità e la volontà di mantenere gli archetipi classici: modanature e linee sinuose. Stessa designer per la rubinetteria, definita da linea geometriche nette e parte della collezione New Geometry di M&Z Rubinetterie. Grande impegno, da parte della progettista Paola Trione, nello studio su quale finitura fosse la più adatta per rispondere alle nuove richieste e per rappresentare una soluzione contemporaneamente funzionale e rapida. Dopo diverse ricerche, la scelta è caduta su un prodotto a base di cemento-resina di HD Home Design, uno degli unici in grado di resistere ai prodotti per l’igiene del bagno, spesso a base di agenti chimici invasivi. Il prodotto, per essere posato, ha bisogno di una superficie di supporto in grado di garantire grip e le piastrelle esistenti hanno rappresentato la soluzione ideale; non sono state rimosse ma solo coperte e, in questo modo, il bagno ha ottenuto un carattere completamente nuovo in tempi ridotti e in pochissimi passaggi. I mobili contenitori, in legno, sono in linea con le scelte di design complessive e, dietro la spalla che copre la lavatrice, è stato installato un radiatore verticale bianco, a doppia fila, di Tubes. Grazie all’ampia finestra che occupa quasi completamente uno dei lati corti del bagno, l’illuminazione naturale è garantita durante tutto il giorno; per le ore di buio sono state inserite le applique Emma Parete di Viabizzuno.

Nata a Milano, si laurea al Politecnico della sua città nel 1988. Dopo varie esperienze di collaborazione con studi architettura, nel 1995 inizia ad esercitare la professione autonomamente. Si occupa prevalentemente di ristrutturazioni e arredamento di residenze e uffici. Parallelamente, dal 1996, ha collaborato con testate di arredamento per cui ha curato set fotografici e redazionali tecnici.