Rigenerare un’area significa lavorare su ciò che esiste per attribuirgli una nuova funzione e costruire relazioni diverse con la città. Nel residenziale, la trasformazione di siti produttivi e porzioni di tessuto urbano dismesse diventa così un’occasione per ripensare l’abitare nell’ottica di rispondere a diverse, e attualissime, esigenze: prestazioni energetiche, comfort, qualità degli spazi e rapporto con il contesto.

È su processi di questa complessità che Sigma Costruzioni, attiva nel settore da oltre 25 anni, ha costruito un approccio che integra lettura dell’opportunità, progettazione e realizzazione. Il recente percorso di rebranding ha portato l’azienda a codificarlo nel Metodo P.B.M. - Plan. Build. Manage.: Plan parte dall’analisi del contesto, dei rischi e delle potenzialità; Build traduce il progetto in costruzione coordinando competenze e fasi operative; Manage riguarda la governance del processo, mantenendo sotto controllo decisioni, interlocutori e variabili progettuali.

Per Sigma, interpretare queste tendenze significa tradurle in soluzioni concretamente realizzabili, mettendo insieme progetto, materiali, prestazioni energetiche e capacità esecutiva. "Credo molto nel valore che lo sviluppo di un territorio può generare, in termini di imprenditorialità, benessere e qualità della vita delle persone", sottolinea Marco Uboldi, co-owner di Sigma Costruzioni.

I progetti residenziali mostrano come questa impostazione possa assumere forme differenti.
The View, a Saronno, è stato il primo intervento in altezza realizzato da Sigma: circa 42 metri distribuiti su 12 piani, 17 appartamenti e una superficie complessiva di circa 3.000 mq.
A Caronno Pertusella, Lumia Living porta la riqualificazione su una scala più ampia: il progetto arriva a circa 7.500 mq e 82 unità abitative, articolate in sei edifici.
La complessità cresce ulteriormente con Torre Parko, progettata da Park e realizzata da Sigma a Saronno all’interno della rigenerazione di un’area storicamente dismessa. I venti piani introducono una nuova scala nel paesaggio urbano e sviluppano in verticale il rapporto tra spazio domestico e verde, attraverso terrazze e affacci che proiettano la dimensione domestica verso il paesaggio circostante.

Sul piano costruttivo, la torre ha richiesto soluzioni specifiche per struttura, sicurezza e requisiti sismici. Sigma ha adottato la prefabbricazione delle chiusure verticali esterne, scelta che consente di ottimizzare i tempi mantenendo il controllo sulla qualità estetica, e la metodologia BIM per coordinare con precisione le diverse componenti progettuali. L’edificio prevede inoltre sistemi fotovoltaici e geotermici, domotica di base ed elevati standard di efficienza energetica.

"Sono tre interventi differenti per scala e caratteristiche tecniche, ma condividono lo stesso principio: rigenerare porzioni di città già costruite, attribuendo loro nuove funzioni e una nuova qualità dell’abitare", afferma Stefano Signorelli, co-owner di Sigma Costruzioni.

È qui che il Metodo P.B.M. trova la sua dimensione concreta: nell’integrazione tra lettura del luogo, progetto architettonico, sistemi tecnologici e capacità costruttiva, governati come parti di un unico processo.