Nel cuore del paesaggio dolomitico, dove la natura detta ritmi, prospettive e condizioni dell’abitare, Lazzarini Pickering Architetti - LPA firma un progetto residenziale che reinterpreta il concetto stesso di chalet alpino. L’intervento si configura come una sorta di “houseboat in quota”: un rifugio sospeso tra cielo e montagne, progettato secondo gli stessi principi che guidano la realizzazione delle imbarcazioni, dove ogni centimetro viene studiato con precisione e ogni elemento concorre a definire un’esperienza abitativa immersiva.
Il progetto interessa un duplex di circa 160 metri quadri situato all’ultimo livello di un piccolo edificio residenziale in Alto Adige. L’abitazione nasce dall’unione di due unità ancora allo stato grezzo, trasformate in un unico organismo domestico capace di instaurare un dialogo diretto e costante con il paesaggio circostante. Lontano dagli stereotipi dello chalet decorativo e folkloristico, il progetto sceglie una via essenziale e contemporanea, fondata sulla qualità dello spazio, sulla luce e sulla relazione visiva con la natura.

Il paesaggio come protagonista
Fin dalle prime scelte progettuali emerge la volontà di trasformare il panorama in una componente attiva dell’architettura. Il fulcro dell’intervento è una grande vetrata lineare lunga dodici metri che attraversa il piano principale e inquadra le Dolomiti come un gigantesco quadro in continua trasformazione. La vista diventa così l’elemento ordinatore dell’intero spazio domestico, orientando funzioni, percorsi e punti di sosta.
Per amplificare ulteriormente la percezione dello spazio, gli architetti introducono superfici specchianti che moltiplicano prospettive e riflessi, aumentando la profondità visiva degli ambienti e favorendo la diffusione della luce naturale. Il risultato è una casa che sembra estendersi oltre i propri limiti fisici, assorbendo il paesaggio all’interno della quotidianità.

Un grande spazio fluido
L’organizzazione interna richiama l’efficienza e la razionalità tipiche dell’architettura nautica. Al piano principale si sviluppa una grande zona giorno open space articolata in differenti ambiti funzionali che convivono senza separazioni rigide. La cucina dialoga con due diverse aree pranzo, una più informale e una destinata alla convivialità, mentre la zona TV e il camino definiscono uno spazio dedicato al relax. Al centro della composizione trova posto un ambiente pensato per la conversazione e l’incontro, concepito come cuore sociale della casa. Sullo stesso livello si collocano inoltre due camere da letto e due bagni, inseriti all’interno di un sistema distributivo estremamente razionale che evita sprechi di superficie e valorizza ogni porzione disponibile.
Il livello superiore ospita invece la zona più intima dell’abitazione. Qui la camera padronale gode di una posizione privilegiata e di una vista panoramica sul paesaggio alpino, mentre due ulteriori camere doppie sono destinate agli ospiti. Gli ambienti si inseriscono sotto le falde del tetto, sfruttando in modo intelligente la geometria della mansarda.

Luce naturale e percezione dello spazio
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il modo in cui viene affrontato il tema della copertura inclinata. Attraverso l’inserimento di lucernari strategicamente posizionati, Lazzarini Pickering Architetti riesce a rendere utilizzabili anche le porzioni più basse della mansarda, incrementando la superficie effettivamente fruibile e garantendo una straordinaria qualità luminosa.
La luce zenitale entra negli ambienti durante tutto l’arco della giornata, enfatizzando le variazioni atmosferiche tipiche dell’ambiente montano e rafforzando il legame tra interno ed esterno. Ne deriva una percezione dinamica dello spazio, che cambia continuamente in relazione alle stagioni, alla neve, al sole e alle condizioni meteorologiche.

Materiali che raccontano il territorio
La scelta dei materiali contribuisce in modo decisivo alla definizione dell’identità del progetto. L’intera abitazione è avvolta da una superficie continua in larice che riveste pavimenti, pareti e soffitti. Questa presenza materica uniforme genera una sensazione di protezione e calore, quasi a ricreare l’interno di uno scafo o di una grande struttura lignea scavata nel paesaggio.
A interrompere la continuità del legno intervengono superfici in laminato HPL color giallo finferlo, un elemento inatteso che introduce una nota contemporanea e vivace senza alterare l’equilibrio complessivo degli interni. Il contrasto cromatico conferisce profondità e carattere agli spazi, evidenziando volumi e funzioni.
Completano il progetto materiali fortemente radicati nel contesto locale, come il ferro grezzo e i tessuti Moessmer prodotti a Brunico, espressione di una tradizione manifatturiera altoatesina che viene reinterpretata in chiave attuale.
Tra storia e design contemporaneo
La stessa ricerca di equilibrio tra radici locali e linguaggio contemporaneo emerge nella selezione degli arredi. Oggetti di famiglia, pezzi di artigianato tirolese e dettagli legati alla memoria del luogo convivono con elementi progettati su misura e con arredi di Marta Sala Éditions. I divani della zona living e il grande tavolo da pranzo realizzato custom diventano protagonisti di un ambiente che evita qualsiasi ostentazione, privilegiando invece il comfort, la qualità dei materiali e la costruzione di un’atmosfera autentica.


















Il progetto di Lazzarini Pickering Architetti rappresenta una riflessione sul tema dell’abitare in montagna. Attraverso un approccio che deriva dall’esperienza nel design nautico, gli architetti trasformano un duplex in un sofisticato progetto di osservazione del paesaggio, dove spazio, luce e materiali lavorano insieme per amplificare la percezione dell’ambiente naturale.
Come sintetizza lo stesso studio, la casa è al tempo stesso rifugio e osservatorio: una houseboat immersa nella natura, non circondata dall’acqua ma da ghiaccio, neve, vallate e luce alpina. Un progetto che dimostra come l’architettura contemporanea possa dialogare con la montagna senza ricorrere a cliché formali, costruendo invece un rapporto profondo e autentico con il territorio.




