In occasione del Centenario della sua fondazione, giovedì 21 maggio 2026 l’Università Iuav di Venezia inaugura nella sede dei Tolentini due mostre e una tavola rotonda dedicate all’attualità del pensiero e al lascito culturale dell’opera di Vittorio Gregotti, tra i protagonisti dell’architettura italiana. Tra i maestri più autorevoli della seconda metà del Novecento, Gregotti ha insegnato allo Iuav, eleggendo la laguna e la città di Venezia come punto di sperimentazione, come intellettuale, come professore e come architetto.
Negli spazi del rettorato, nella sede dei Tolentini, viene inaugurata la mostra “Vittorio Gregotti e Venezia” a cura di PierAntonio Val, aperta al pubblico fino al 31 luglio.
Vittorio Gregotti ha occupato tutti i territori del “mestiere dell’architetto”: l’editoria, la professione, l’università. La mostra espone i progetti e le ricerche per Venezia redatti da Vittorio Gregotti, insieme a banner composti con frasi e copertine tratte dalle sue pubblicazioni su Venezia a confronto con dieci consigli alle giovani architette e ai giovani architetti tratti dall’editoriale di Casabella e riproposto in
‘Lezioni veneziane’. È un progetto che ha Venezia come sperimentazione, come città di una ‘nuova modernità’. È un corpus unitario per l’azione progettuale, la ricerca e la misura della coerenza didattica.
Alle ore 11 nell’aula magna della sede dei Tolentini, è in programma una tavola rotonda a cura di PierAntonio Val dal titolo “Gregotti e Venezia: Gregottiani. Attualità del pensiero di Vittorio Gregotti | ‘Relazioni e distanze’ con Vittorio Gregotti”, alla quale prendono parte figure che hanno collaborato con Gregotti: Benno Albrecht, Chiara Baglione, Pietro Bertelli, Giampiero Bosoni, Sebastiano Brandolini, Elvio Casagrande, Raffaello Cecchi, Alfonso Cendron, Luciano Claut, Marco Contini, Sergio Crotti, Manolo De Giorgi, Luca Lotti, Franco Maffeis, Carlo Magnani, Augusta Mazzarolli, Guido Mario, Morpurgo, Sergio Pascolo, Bruno Pedretti, Isabella Pezzini, Martino Pirella, Sara Protasoni, Michele Reginaldi, Donato Severo, Frank Spadaro, PierAntonio Val, Renzo Vallebuona, Giovanni Vragnaz. La tavola rotonda prende spunto da una raccolta di brevi riflessioni affidate a collaboratrici e collaboratori di Gregotti - nello studio, nelle riviste e nell’università - chiamati a confrontarsi sull’attualità del suo pensiero e sul lascito culturale della sua opera.
Nella stessa giornata nella sala Scarpa della Biblioteca ai Tolentini, sede del Fondo Vittorio Gregotti donato dall’architetto all’Università Iuav di Venezia, si inaugura la mostra “La didattica come progetto di architettura. Le lezioni veneziane di Vittorio Gregotti” a cura di Guido Morpurgo e Antonella D’Aulerio.
La mostra, aperta fino al 29 maggio, presenta una selezione di manoscritti, appunti, testi annotati e mappe concettuali conservati nel Fondo Gregotti, costituito da materiali bibliografici e archivistici raccolti dall’architetto nel corso della sua attività di studioso, docente e progettista.
I manoscritti delle lezioni tenute da Vittorio Gregotti all’Università Iuav di Venezia nell’arco di oltre vent’anni testimoniano il suo approccio all’insegnamento e alla ricerca, fondato sul confronto critico tra architettura, arti, storia, filosofia e letteratura. Particolarmente significative sono le lezioni del 1998 dedicate all’identità dell’architettura europea, da cui nasceranno il numero monografico della rivista Rassegna “Arcipelago Europa / The European Archipelago” (1998) e il volume L’identità dell’architettura europea e la sua crisi (Einaudi, 1999), testi che hanno anticipato temi ancora oggi centrali nel dibattito architettonico e culturale. La mostra propone infine una riflessione sul ruolo dell’insegnamento come spazio di costruzione del pensiero critico e di trasmissione del sapere alle nuove generazioni di architetti.
Le iniziative dedicate a Vittorio Gregotti rientrano nel programma del Centenario dell’Università Iuav di Venezia, che nel 2026 celebra cento anni di attività nella formazione, nella ricerca e nella cultura del progetto.




