In via Lanzone, nel tessuto stratificato del centro di Milano, un edificio progettato dall’ingegnere Angelo Baj tra il 1959 e il 1963 accoglie un intervento di riconversione che trasforma un intero piano direzionale in abitazione privata. Il progetto Casa Passante, firmato dallo studio di architettura P•A•N (Filippo Cattapan e Davide Macchi), si misura con l’eredità del modernismo milanese, reinterpretandone i principi alla luce di un abitare contemporaneo.
L’impianto originario, improntato a una distribuzione per uffici, viene completamente ripensato attraverso una strategia che privilegia continuità, permeabilità e luce. L’obiettivo non è soltanto quello di massimizzare ampiezza e luminosità, ma di costruire una spazialità fluida, capace di mettere in relazione le diverse parti della casa senza ricorrere a gerarchie rigide. Ne deriva una pianta passante che attraversa l’intero fronte dell’edificio, instaurando un dialogo costante tra i due affacci contrapposti.

Il progetto scardina la tradizionale dicotomia tra zona giorno e zona notte, sostituendo al sistema distributivo a corridoio un’organizzazione per nuclei autonomi. Gli ambienti più intimi di Casa Passante (camere e servizi) sono concepiti come volumi compatti e distinti, quasi “oggetti” inseriti nello spazio domestico. Il loro negativo, per contrasto, genera un campo continuo e aperto che accoglie le funzioni collettive: ingresso, soggiorno e cucina si susseguono senza soluzione di continuità, dando forma a un paesaggio interno dinamico e attraversabile.





Questa strategia volumetrica produce una percezione diagonale ininterrotta, che attraversa l’intera profondità dell’abitazione (180 metri quadri), amplificando la sensazione di estensione e moltiplicando le possibilità di sguardo. Lo spazio non si offre mai in maniera frontale o conclusa, ma si costruisce per slittamenti e scorci, in una sequenza di relazioni visive che ne dilatano i confini.
Fondamentale è il rapporto con la luce, calibrato in base all’orientamento e alle condizioni contestuali. A sud, cucina e zona pranzo si affacciano sul verde del cortile interno, intercettando una luce diretta e filtrata dalla presenza degli alberi. A nord, il soggiorno di Casa Passante si apre verso via Lanzone, beneficiando della luce riflessa dalla facciata in pietra bianca del Condominio XXI Aprile, progettato da Mario Asnago e Claudio Vender, sul fronte opposto della strada. Ne deriva un’illuminazione più diffusa e d'atmosfera, che contribuisce a differenziare le qualità spaziali degli ambienti.






Arredi su disegno, materiali e cromie partecipano alla definizione dei volumi, ne sottolineano i limiti o li dissolvono, contribuendo a un’articolazione sottile e calibrata dell’interno domestico. Il progetto si configura così come un esercizio di sottrazione e precisione, in cui ogni elemento concorre a un equilibrio complessivo tra misura, continuità e intensità percettiva.




Scheda progetto
Località: Milano
Realizzazione: 2025
Cliente: privato
Progettista: P•A•N Filippo Cattapan e Davide Macchi architetti
Team: F. Fanciotti, F. Alnihawi, N. Caro, S. Stanic, M. Delrio, SCL ingegneria, Studio Rizzi
Superficie: 180 m2




