Lo studio Taller Di Frenna Arquitectos ha realizzato la propria sede a Colima, in Messico. Pensato come luogo di lavoro ma anche come spazio di sperimentazione, l’edificio riunisce aree operative, sale riunioni, spazi audiovisivi e corti interne all’interno di una sequenza di volumi distinti e ben definiti. Il progetto traduce in forma costruita l’approccio progettuale dello studio, attraverso l’uso di materiali a vista, la ricerca sulle texture e un’attenta integrazione di luce naturale e vegetazione.

La nuova sede di Taller Di Frenna Arquitectos nasce come un ambiente in cui pratica professionale e ricerca creativa convivono. Situato a Colima, l’edificio accoglie le attività quotidiane dello studio ma funziona anche come luogo di sperimentazione, confronto e sviluppo di nuove idee. Il programma include ampi spazi di lavoro condivisi, sale per riunioni, aree dedicate alla produzione audiovisiva e un laboratorio per la realizzazione di modelli. L’organizzazione degli ambienti favorisce l’interazione tra i membri del team e accompagna le diverse fasi del processo progettuale, dallo sviluppo concettuale fino alla presentazione dei progetti. Più che un semplice ufficio, l’edificio si configura come un vero e proprio laboratorio operativo, dove le idee possono essere testate, discusse e trasformate in architettura. Allo stesso tempo, rappresenta una manifestazione concreta dei principi progettuali e del metodo di lavoro dello studio.





La composizione architettonica si articola attraverso una serie di volumi netti e rigorosi. Il progetto valorizza l’uso di materiali lasciati a vista, permettendo agli elementi costruttivi di esprimere chiaramente le proprie qualità strutturali e materiche. Acciaio, cemento, legno carbonizzato e pietra sono impiegati in tutto l’edificio. La combinazione di diverse texture e finiture genera un linguaggio architettonico stratificato, capace di evocare allo stesso tempo suggestioni industriali e naturali. La scelta dei materiali risponde inoltre a criteri di durabilità e alla volontà di valorizzare il lavoro artigianale e le tecniche costruttive. Questo approccio riflette la filosofia progettuale dello studio, che privilegia la chiarezza formale, l’autenticità dei materiali e l’integrazione tra saperi artigianali e architettura contemporanea.






Una serie di corti interne scandisce l’edificio e svolge un ruolo centrale nell’organizzazione degli spazi. Questi vuoti portano luce naturale e vegetazione all’interno degli ambienti, creando al tempo stesso connessioni visive e fisiche tra le diverse parti dell’edificio. Il dialogo tra interno ed esterno genera una transizione graduale tra architettura e natura. Differenze di quota, variazioni di luce e giochi d’ombra contribuiscono a definire un’esperienza spaziale dinamica, attenuando la monotonia tipica degli ambienti di lavoro chiusi. Le corti diventano inoltre luoghi di pausa e di incontro informale, favorendo un’atmosfera lavorativa che incoraggia riflessione, scambio e collaborazione.






La realizzazione dell’edificio ha coinvolto costruttori e artigiani locali, il cui contributo è visibile nei dettagli costruttivi, nei trattamenti delle superfici e nelle finiture materiche. Questa collaborazione riflette l’interesse dello studio per un dialogo tra progettazione contemporanea e conoscenze costruttive tradizionali. Il risultato è un’architettura in cui precisione tecnica e abilità manuale convivono all’interno di un linguaggio coerente e unitario.




