Una casa costruita intorno al piacere del ritrovo, del riposo, della conversazione. Un’abitazione libera da ogni aspettativa performativa, vocata alla lentezza e all’eleganza spontanea dei momenti senza programma. Uno spazio pensato per le relazioni umane, per i barbecue, l’orto, i ricordi e le riunioni di famiglia. Sono queste le direttrici del progetto di ristrutturazione firmato dagli arch. Pietro Bongiana e Silvia Codato, che nel recupero di una vecchia casa di campagna hanno esplorato e dato forma a una nuova idea di abitare.

Giunto come eredità di due fratelli e a lungo in disuso, l’edificio è subito sembrato un’ottima occasione per tornare a riunirsi e trascorrere del tempo insieme, senza però assumere il carico gestionale di una vera e propria seconda casa. L’intento, infatti, non era predisporre un luogo per lunghe permanenze, ma costruire un presidio domestico soprattutto per la bella stagione, offrendo comunque qualche stanza riscaldata con delle stufe durante l’inverno.

Proprio questa particolare destinazione d’uso - intermittente, stagionale, essenziale - ha dettato l’organizzazione degli ambienti: nessun guardaroba, nessun vero spazio di stoccaggio, servizi ridotti alla pura funzionalità, nessuna camera da letto. Solo luoghi per sostare, riposare, conversare, cucinare e giocare, con il giardino assunto a vero fulcro dell’abitare.

“La trasformazione - spiegano gli arch. Bongiana e Codato - è basata su un approccio che abbiamo chiamato raw purity: una ricerca della purezza materica che permette di esplorare una nuova estetica attraverso ciò che è essenziale e autentico. La scelta di lasciare la struttura nuda, di ridurre gli interventi al minimo e di progettare arredi frugali in ferro e cemento non risponde solo a un gusto contemporaneo, ma diventa anche un modo di rileggere l’abitare: ogni elemento è necessario, ogni materiale è dichiarato, ogni gesto progettuale è calibrato”.

In questa grammatica d’ispirazione quasi brutalista, la casa non viene addomesticata, ma resa disponibile: svuotata per liberare volumi a doppia altezza, abitata da pochi oggetti essenziali e affrancata da rigidità distributive, al punto che ampi tendaggi in feltro sostituiscono le porte. In questo scenario asciutto e misurato si inserisce il pavimento continuo a base cementizia di Isoplam: realizzato in Deco Nuvolato nel colore Mineral Gray, instaura un dialogo materico e spaziale con il preesistente grazie a un registro pulito ed essenziale, definito dall’assenza di fughe e giunti e dalla presenza di leggere sfumature tono su tono.

Robusto, durevole, resistente a macchie e graffi e facile da mantenere nel tempo, Deco Nuvolato di Isoplam risponde perfettamente alle esigenze di un’abitazione nata per essere goduta: da un lato, l’estetica neutra si accorda con la filosofia che ha guidato l’intervento di recupero della struttura originaria; dall’altro, le performance tecniche sostengono coerentemente l’idea di domesticità informale, libera e “senza pensieri”, voluta dai due proprietari.

Scheda Progetto
Realizzazione: recupero di edificio rurale
Luogo: Padova
Superficie complessiva: 800 mq
Progettista: Studio Bongiana Architetture di Pietro Bongiana e Silvia Codato
Pavimento: Deco Nuvolato di Isoplam nel colore Mineral Gray




