Dopo sessant’anni di storia, USM dimostra come un classico possa ancora sorprendere. Con USM Haller Soft Panel, l’azienda svizzera introduce un elemento inedito all’interno del suo iconico sistema modulare: una superficie tessile morbida, magnetica e grafica che dialoga con la rigorosa struttura metallica, ampliandone linguaggio e possibilità d’uso.
Da sempre sinonimo di modularità senza tempo, USM Haller è un sistema concepito per adattarsi, evolvere e attraversare le generazioni senza perdere identità. La sua forza risiede in un approccio al design aperto, che stimola l’interazione, invita al cambiamento e lascia spazio all’immaginazione dell’utente. I Soft Panel si inseriscono proprio in questa logica, portando una dimensione più sensoriale e giocosa all’interno di un universo storicamente razionale.
I pannelli tessili, dotati di quattro magneti integrati, si inseriscono con estrema facilità nella struttura tubolare dei moduli, senza necessità di strumenti o interventi di montaggio. Possono essere aperti verso l’alto o verso il basso, rimossi e riposizionati rapidamente, trasformando l’estetica e la funzione del mobile in pochi gesti. Un sistema fluido, pensato per seguire l’umore, le esigenze e i ritmi quotidiani.





Colore e grafica diventano elementi attivi del progetto. I motivi - diagonali, curvi o verticali - e le diverse tonalità possono essere combinati tra loro come tessere di un puzzle, dando vita a pattern continui oppure a composizioni più libere ed eclettiche. Ogni movimento è un cambio di scena: un pannello arancione brillante può lasciare spazio, con un semplice flip, a una superficie rossa elegante e strutturata. Il mobile non è più statico, ma si trasforma.

Realizzati in fibra sintetica di alta qualità, i Soft Panel contengono il 40% di plastica marina riciclata Seaqual® Fibres, coniugando ricerca estetica e attenzione ambientale. Leggeri ma resistenti, offrono un contrasto materico sorprendente: morbidi al tatto, caldi alla vista, si oppongono alla precisione metallica del sistema Haller, arricchendolo di una nuova profondità sensoriale. Non solo: la superficie in fibra contribuisce ad assorbire i rumori, migliorando l’acustica degli ambienti.
La facilità di montaggio e la totale reversibilità rendono i Soft Panel ideali anche per rinnovare configurazioni USM già esistenti, prolungandone la vita e aggiornandone l’immagine senza interventi strutturali.
Disponibili in tre formati (750×350 mm, 500×350 mm e 350×350 mm), tre disegni e dieci colori, i pannelli sono stati sviluppati in collaborazione con il designer francese Marc Venot, mentre la realizzazione finale è firmata dallo studio statunitense JOBA, fondato da Kevin Jones. Un progetto che conferma l’attitudine di USM a reinterpretare il proprio patrimonio con intelligenza, apertura e visione contemporanea.



