Il progetto per l’area del Nuovo Foro Boario a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, è un intervento di rigenerazione urbana finalizzato a restituire alla comunità uno spazio funzionale, contemporaneo e flessibile.

L’area del Foro Boario deve il suo nome al fatto che fin dai primi del Novecento ha ospitato l’annuale Fiera dell’Agricoltura e del Bestiame, proseguendo nel tempo ad essere lo spazio di riferimento per eventi e manifestazioni, delineando un carattere di area fieristica e polo culturale-sociale del Mugello, fino a momento in cui è totalmente caduto in uno stato di degrado e frammentazione.

Il nuovo Parco urbano è disegnato su una rete di percorsi pedonali e ciclabili che accompagnano il visitatore in una camminata di progressivo allontanamento dall’ambiente antropizzato del paese verso il contesto naturale del fiume, in una operazione di riconquista del paesaggio fluviale.

Nel cuore di questo parco urbano, dotato di spazi sportivi, di gioco e di sosta, trova posto il Nuovo Padiglione, concepito come icona identitaria del Foro Boario. L'edificio è composto da due volumi funzionali, da un lato spazi per le cucine di uso comunitario e dall’altro spazi per un bar gestito da associazioni locali e i servizi igienici pubblici. I due blocchi sono uniti da un elemento dirompente: una maestosa copertura di color rosa-terracotta che ambisce a diventare una metafora costruita di aggregazione, un grande tetto sotto il quale i cittadini trovano protezione e identità condivisa.

Lo spazio che si crea al di sotto, tra i volumi funzionali, si trasforma in una grandiosa sala civica all'aperto, protetta e accogliente, destinata all'incontro e alla condivisione. Il padiglione si configura così come una struttura “a ponte “con una parte centrale permeabile, aperta, che invita alla percorrenza e all’attraversamento, connettendo le due aree del parco a nord e sud del padiglione e configurandosi come fulcro del progetto.

La scelta cromatica e volumetrica non è casuale: è una dichiarazione intenzionale che riconosce il ruolo popolare e festivo dell'edificio, trasformandolo in un visibile e inequivocabile landmark.
L'idea portante del progetto si muove su questa duplice finalità: da un lato, creare uno spazio coperto di aggregazione e dall'altro elevare la copertura ad un elemento identificativo del Nuovo Parco Urbano, punto di riferimento visivo che celebra il ritrovarsi della collettività.



