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Un mercato dai confini sempre più ampi e in evoluzione porta tutti gli attori della filiera del bagno a cambiare prospettiva e a “mettersi in discussione”. Qual è la forza del nostro prodotto? Quali sono i Paesi più appetibili? Quali le strategie da adottare per competere in un contesto così allargato?

Nel corso della tavola rotonda “Produrre per il mondo: questione di regole, questione di cultura”, moderata dal designer Davide Vercelli, esponenti di aziende italiane e straniere, designer, rappresentanti di consorzi di aziende finalizzati allo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione e consulenti specializzati nelle tematiche relative all’export in ambito PMI hanno discusso su quali siano i Paesi attualmente in grado di offrire maggiori possibilità e stimoli commerciali e quale peso abbia oggi nel mondo il ‘made in Italy’ e il nostro ‘saper fare’. Analizzando gli ostacoli normativi e le differenze culturali che le nostre aziende devono affrontare per accedere ai mercati internazionali, i partecipanti alla tavola rotonda hanno evidenziato quali potrebbero essere le strategie sulle quali puntare per conseguire una maggiore visibilità o conquistare nuovi mercati. Nel corso dell’incontro è innanzitutto emerso che, rispetto ad altri ambiti, come per esempio quello dell’arredamento o della moda, nei quali l’italian life style e la cultura progettuale italiana hanno ancora un grande appeal, in quello del bagno si incontrano spesso resistenze legate al fatto che si tratti di prodotti più tecnici, che richiedono un’installazione e che quindi, proprio in quanto tali, oltre a quello culturale, devono essere in grado di risolvere anche un problema di fiducia.

La collezione Kubik di Gattoni Rubinetteria, che si distingue per la capacità di fondere il minimalismo formale con la ricchezza dei dettagli, si arricchisce dalla nuova versione Kubis Small, una proposta estetica e dimensionale più contenuta. Linee rette ne disegnano i profili concedendo alla bocca la corretta flessione per poter offrire un getto d’acqua direttamente al centro del lavabo. La leva di comando e la bocca di erogazione dell’acqua si appiattiscono per seguire il tratto squadrato del corpo: l’una si distingue per ampia maneggevolezza, l’altra costringe il getto dell’acqua a un’uscita precisa al centro del sanitario.

Come i prodotti stranieri incontrano spesso grandi difficoltà, sotto il profilo del design, ad affermarsi nel mercato italiano, frequentemente  recepito come molto influenzato dal nostro gusto, allo stesso modo i nostri manufatti incontrano sovente grandi difficoltà a imporre all’estero la propria valenza tecnica e tecnologica. Questo implica che le aziende del settore, per poter affacciarsi o approdare al mercato estero, debbano strutturarsi in maniera più complessa rispetto a quelle di altri settori e debbano soddisfare tutti i requisiti richiesti dagli enti di certificazione. Affrontare l’ingresso in un nuovo Paese può quindi significare caricarsi di oneri considerevoli legati oltre che ai costi di certificazione anche allo stoccaggio di materiali, fattori che spesso inducono, soprattutto le aziende più piccole, a rinunciare a espandersi in alcuni mercati particolarmente esigenti o selettivi.

Domino44 è la nuova collezione Artelinea studiata per soddisfare a 360° il mercato mondiale. Le molteplici varianti Domino44, dal semplice monoblocco fino a composizioni complesse e articolate, soddisfano a pieno tutte le tendenze, dalla minimale alla più sofisticata.

In linea di massima le aziende presenti all’incontro si sono dette concordi nell’affermare la necessità di approcciare i nuovi mercati con prodotti standardizzati che ne rendano più facilmente riconoscibile l’identità e allo stesso tempo siano garanzia di continuità nel tempo. Passaporto per l’estero non diventa quindi la personalizzazione o la diversificazione, ma la capacità di realizzare prodotti validi che rappresentino l’azienda, che siano difficili da riprodurre senza essere snaturati e che siano in grado di parlare, di raccontare storie. Spesso accade che le aziende italiane riescano a fare ingresso indirettamente, come terzisti, in mercati severi sotto il profilo normativo come possono essere quello tedesco o quello mittle europeo. Una via che, se da un lato può risultare allettante sotto l’aspetto dei numeri e del fatturato o per il fatto di consentire di lavorare senza dover attuare importanti investimenti in termini di marketing e di comunicazione, dall’altro può scoraggiare per il carattere aleatorio del mercato stesso e per la significativa assenza di spazio per l’affermazione del proprio marchio, dal momento che le grandi catene solitamente impongono all’azienda di rinunciare alla propria autonomia. Analogamente gli imprenditori presenti hanno unanimemente manifestato una certa diffidenza e scetticismo nei confronti di enti e organizzazioni la cui attività è finalizzata a promuovere la partecipazione a fiere al di fuori del nostro continente, ritenendo preferibile e più efficace, per un’affermazione oltre confine, puntare su una produzione di qualità, ma soprattutto, puntare sulla capacità di garantire affidabilità.

Perfect One è il sistema doccia rettangolare da parete e da soffitto disegnato da Davide Vercelli per Aquaviva. Fa parte della collezione Perfect 10, in cui tutti gli elementi sono caratterizzati da un particolare sistema basculante: un anello imperniato in due punti diametralmente opposti che a sua volta trattiene, in due punti, il corpo cilindrico del soffione che eroga l’acqua. Questo sistema permette al getto di essere orientato ovunque nello spazio.

Creare sinergie, collaborazioni, reti tra aziende dello stesso settore ma impegnate nella realizzazione di prodotti complementari, dotare le stesse degli strumenti che ne consentano una crescita culturale, stabilire delle relazioni tra queste realtà e i grandi studi di architettura o i general contractor, sono apparse strategie dotate di maggiore efficacia, ai fini della penetrazione in un nuovo mercato, rispetto alla partecipazione a fiere di settore in altri continenti. Questo, ovviamente, senza negare l’importanza dell’attività di informazione svolta da queste organizzazioni, oggi resa sempre più puntuale, efficace e capillare da strumenti come il web e i social network. Restare aggiornati sulle proiezioni che i governi stanno attuando offre nuove opportunità di business, nuove piattaforme d’investimento che le aziende del comparto bagno potrebbero sfruttare.

Concept Wall è il sistema progettato da Marc Sadler per Burgbad per un bagno da comporre in piena libertà. Si compone di elementi contenitori a giorno e chiusi, organizzati intorno al lavabo e allo specchio sovrastante (contenitore anch’esso), che offrono soluzioni di arredo praticamente su misura, grazie anche alle numerose finiture disponibili. Gli elementi sono configurati nel rispetto degli standard delle diverse aree europee, in combinazioni pensili o freestanding, incluso un allestimento “compact” dedicato alle guest rooms.

Anche fare investimenti importanti sul proprio sito internet potrebbe rivelarsi una scelta proficua e alternativa alla visibilità conseguibile attraverso la partecipazione ad eventi fieristici. Così come affidarsi al designer inteso non più solo come colui che crea un oggetto caratterizzato da un’identità forte, dall’unicità, ma come un consulente privilegiato potrebbe portare a una maggiore crescita ed evoluzione dell’azienda e a una maggiore appetibilità della stessa da parte del mercato estero.