La collezione “I Balocchi” di Fantini proposta nei colori attualità.

Non solo design e comfort di prodotto, ma anche una responsabilità sociale d’impresa forte e sentita per limitare gli sprechi e sostenere politiche di educazione al risparmio idrico, anche con l’avvio di azioni concrete in aiuto di popolazioni e aree mondiali in difficoltà per la carenza di acqua. Questo il filo conduttore delle iniziative varate da due realtà produttive di punta del settore del bagno, rubinetterie e accessori: la Fantini di Pella (Novara) e il Gruppo Roca, quartier generale a Barcellona, in Spagna, e sede italiana a Casarile (Milano). Un esempio di come le aziende specializzate hanno capito, con sensibilità e lungimiranza, che progettare e vendere un prodotto di qualità non basta ma serve una grande idea con la I maiuscola per costruire un futuro diverso – e migliore – per tutti.

 Portare l’acqua dove l’acqua non c’è

Dalle emozioni di un’esperienza personale nel Continente Antico di Daniela Fantini, amministratore delegato della Fratelli Fantini, per l’azienda – specializzata nella produzione di rubinetteria e accessori idraulici – ha preso il via il progetto di responsabilità sociale d’impresa “100 Fontane: Fantini for Africa”. Obiettivo, portare acqua “buona”, non inquinata, il più vicino possibile a quante più case si riesce a raggiungere del villaggio di Masango, in Burundi. Alleviando ai bambini il compito di recuperare ogni giorno il prezioso oro blu a chilometri di distanza. L’iniziativa i primi frutti li ha già portati con la realizzazione di 20 km di acquedotto e 21 fontane. Nel 2013 la vendita dei rubinetti della serie I Balocchi, design Davide Mercatali & Paolo Pedrizzetti, potrà portare nuova linfa per sviluppare ulteriormente il progetto, finanziando la creazione di una nuova fontana ogni dieci set installati.

Daniela Fantini, amministratore delegato della Fratelli Fantini.

“A Masango – racconta Daniela Fantini – ho vissuto una bella esperienza di condivisione in una terra dove il tema dell’acqua è molto sentito. Dalla scelta personale  ho pensato di coinvolgere la Fantini in un progetto mirato”. Cambiare in meglio la vita degli abitanti di un villaggio africano si può. “Con il nostro contributo per la costruzione dell’acquedotto portiamo l’acqua più vicina alle dimore delle famiglie, in questo modo auspichiamo che i bambini possano frequentare la scuola, giocare, vivere la propria infanzia e avere qualche prospettiva di vita migliore. L’iniziativa promozionale legata ai set I Balocchi è un elemento per sensibilizzare l’opinione pubblica prima ancora che un argomento di vendita, ci consentirà di ampliare il progetto con un impegno certo”.

Batteria lavabo tre fori colore rosso cromo de “I Balocchi” di Fantini.

Dal punto di vista industriale, per Fantini il rispetto per la materia-acqua si traduce in ricerca per il miglioramento delle performance di risparmio idrico e, più in generale, ecosostenibilità del prodotto. “Siamo consapevoli  che il tema del risparmio idrico può e deve diventare più incisivo per noi, ma quando affrontiamo lo sviluppo di un nuovo progetto teniamo sempre presente anche il tema dell’ecosostenibilità, come dimostrano le recenti collezioni di miscelatori realizzati anche nella variante con cartuccia progressiva (capace di aprire l’acqua con una rotazione in senso orario passando da acqua fredda ad acqua miscelata ad acqua calda, percorso che soprattutto per i lavabi evita inutili sprechi di acqua calda alla minima apertura del rubinetto, ndR), i miscelatori in versione elettronica, o, ancora, i prodotti realizzati in acciaio inossidabile destinati a una nicchia di consumatori ma con un ciclo produttivo e di vita del prodotto rispettoso dell’ambiente. È emblematica, in questo senso, la collezione di miscelatori Milano disegnata da Franco Sergiani, disponibile anche in acciaio inossidabile spazzolato”.

 

Stop allo spreco

Mettere un freno allo spreco di acqua è un imperativo per chi progetta, produce e commercializza prodotti per gli spazi bagno, a cominciare dal rubinetto. Da questo approccio è nata “We Are Water”, la fondazione creata dal Gruppo Roca per promuovere la consapevolezza di una nuova cultura dell’acqua e azioni concrete in collaborazione con importanti Ong internazionali, nell’ambito degli “Obiettivi di sviluppo del millennio” delle Nazioni Unite. La responsabilità sociale d’impresa si traduce, per Roca, nell’approccio sostenibile al consumo dell’acqua dal processo produttivo al prodotto finito.

Cecilia Legora, responsabile marketing&communication Roca per l’ Italia.

 

“In Roca crediamo che essere leader comporti una grande responsabilità –  dice Cecilia Legora, responsabile marketing&communication Roca Italia -, tenendo in considerazione i milioni di litri d’acqua che scorrono attraverso i nostri prodotti ogni giorno. Circa il 70 per cento dell’acqua utilizzata comunemente da una famiglia passa attraverso il bagno, significa che il bagno è responsabile di gran parte del consumo idrico quotidiano. Così nel 2009 abbiamo dato vita alla fondazione “We Are Water””. Per Roca la fondazione è l’ultimo passo di un lungo cammino. “La nostra politica di responsabilità sociale si riflette in due tipi di azione.  Il primo riguarda la progettazione di prodotti a basso impatto ambientale, il secondo è legato ai nostri processi di produzione. Attualmente, dieci dei nostri stabilimenti in tutto il mondo sono già “Zero Waste” e altri sette lo stanno diventando. Il nostro obiettivo è portare a impatto ambientale zero il 100 per cento dei nostri impianti. Roca è anche fortemente impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2, entro il 2014 l’azienda mira a ridurle del 25 per cento”. I prodotti esemplificano questo approccio a 360 gradi. “Tutte le cassette offrono un sistema a doppio scarico 3/6 litri e stiamo lanciando le nuove cassette 2/4 litri.

Il miscelatore “Open” di Roca, dotato dell’innovativo “Click security system”.

Per quanto riguarda i miscelatori, l’innovativo “Click security system” che consente di ridurre fino al 50 per cento il flusso di acqua grazie a un meccanismo a scatto. Tale sistema è compatibile con il “Limitatore di flusso” (Flow limiter) per un ulteriore risparmio di acqua del 15 per cento. Abbiamo inoltre progettato “W + W”, il primo vaso che riutilizza l’acqua raccolta dal bacino del lavabo e consente di risparmiare fino al 60 per cento di acqua rispetto ai più comuni sistemi installati, e gli orinatoi “Waterless” per ambienti pubblici che addirittura non utilizzano scarico d’acqua o elettricità: il liquido confluisce in una particolare cartuccia e viene bloccato, senza cattivi odori e con costante igienizzazione dell’aria”.