Nel paesaggio stratificato della Valle d’Itria, la Masseria San Paolo Grande racconta un’idea di architettura che affonda le radici nella civiltà contadina e nella relazione primaria tra costruito e natura. Il complesso, sorto a partire dal tardo Quattrocento e ampliato per successive aggregazioni, è il risultato di un processo additivo che ha integrato volumi differenti per forma e funzione, mantenendo sempre una vocazione agricola.

Il nucleo originario, collocato al centro di una proprietà di oltre ottanta ettari, dialoga con un paesaggio segnato da uliveti, campi seminativi e muretti a secco. Qui l’architettura non si impone, ma si radica: la pietra locale, con le sue variazioni cromatiche, costruisce superfici vibranti che mutano con la luce, definendo volte, murature e pavimentazioni in una continuità materica che rafforza l’identità del luogo.
La trasformazione in struttura ricettiva di alto profilo non ha alterato questo equilibrio. Il progetto di recupero della Masseria firmato dall’architetto Rocco Conserva si concentra sulla conservazione dei caratteri tipologici e sulla valorizzazione delle geometrie originarie, attraverso un attento lavoro su dettagli, sistemi tecnologici e lighting design. La luce naturale modella gli spazi interni, mentre l’illuminazione artificiale ne sottolinea proporzioni e tessiture.

Dal portale d’ingresso, un percorso boschivo conduce al volume principale, compatto e rigoroso nella sua pietra color nocciola. Gli ambienti comuni e le camere - distribuite anche nei trulli che punteggiano la proprietà - restituiscono l’autenticità della tradizione costruttiva pugliese: archi irregolari, coperture coniche, superfici grezze che esaltano la tridimensionalità della materia.

Emblematica la piscina, scavata nella roccia naturale e integrata morfologicamente nel terreno, purificata a ozono per ridurre l’impatto ambientale. Accanto, la Freschiera propone una cucina olistica stagionale, in continuità con l’approccio sostenibile che guida l’intervento: fonti rinnovabili per il fabbisogno energetico e idrico della Masseria, scelte improntate all’economia circolare, attenzione alla filiera.

La texture irripetibile della pietra naturale con le sue infinite variazioni cromatiche dettate dal rapporto con la luce, la rugosità delle pareti che conferiscono tridimensionalità alle superfici verticali, l’irregolarità degli archi, l’unicità delle coperture tipiche dei trulli, l’andamento dei muretti di contenimento, l’organicità dei percorsi, dei terrapieni e dei gradoni naturali. Tutto rimanda alla natura che circonda un ambiente costruito il cui disegno viene esaltato dalla materia, e dalle sue connessioni, dagli accostamenti cromatici e formali.
L’architettura della Masseria si lascia avvolgere dal paesaggio. Un progetto in cui il lusso coincide con la misura, e la memoria rurale diventa matrice di un abitare contemporaneo consapevole.
In questo contesto si inseriscono i serramenti SA 15 di Secco Sistemi, qui proposti nella versione in Corten. Impiegati in diverse tipologie di aperture, forme e dimensioni, per definire finestre o portefinestre, disegnano le geometrie rigorose delle partizioni vetrate all’interno di questi paramenti murari di grande valenza espressiva.

Quadri di luce che sottolineano la qualità dei volumi e permettono di inondare gli ambienti interni di riflessi luminosi che variano durante il corso della giornata e di regalare benessere e comfort agli ospiti della struttura. Proprio l’assoluta pulizia delle forme e dei dettagli, unita alle prestazioni eccellenti garantite nonostante i profili sottili e anche nel caso di dimensioni considerevoli sono i tratti distintivi del sistema SA. Estetica e performance assicurate grazie speciale configurazione che permette la costruzione di telai robusti che offrono resistenza agli agenti atmosferici e sicurezza. Un sistema integrato di accessori, guarnizioni, cerniere e maniglie coordinate, realizzato attraverso profili tubolari con spessore delle lamiere fino a 1.5 mm, profondità 55 mm per vetri fino a 40 mm, e possibilità di complanarità esterna e interna tra anta e telaio.

Pur non essendo un sistema a taglio termico, SA garantisce un buon isolamento, grazie alla possibilità di installare vetri dai bassi valori di trasmittanza e alla limitata superficie metallica disperdente. Le porte e le finestre SA, disponibili in quattro materiali – acciaio zincato verniciato, acciaio inox 304 e 316, acciaio corten e ottone e in due diverse versioni, a sormonto e complanare e trovano applicazione nei contesti più diversi. Dalle nuove costruzioni agli interventi sull’esistente, come nel caso della Masseria San Paolo Grande nella quale la sua versatilità ha permesso di ottenere soluzioni rettangolari, sagomate e curve.




