Il Tavolo Schwob è stato presentato all’interno dell’allestimento curato da Agapecasa e Silvera, proposto durante Maison&Objet a Parigi.
All’interno di questa cornice, il debutto del Tavolo Schwob restituisce il punto di incontro fra la ricerca di Mangiarotti e il momento storico che ne ha determinato la nascita, offrendo una lettura che dialoga con l’intera collezione e ne amplia la comprensione. Il Tavolo Schwob è un raro progetto del 1959 firmato da Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti. Disegnato per l’arredo della storica Villa Schwob – o Villa Turque – a La Chaux-de-Fonds, il tavolo nasce all’interno del raffinato intervento di rilettura interna realizzato dai due architetti milanesi in una delle opere più significative del primo Le Corbusier.

La struttura in alluminio lavorato di precisione, disegnata a croce con giunzioni meccaniche espresse, sostiene un piano in marmo che si appoggia alla base per pura gravità, anticipando un principio che diventerà centrale nella ricerca matura di Mangiarotti. Le due maniglie laterali, integrate nella logica della struttura, ne facilitano lo spostamento trasformando un gesto funzionale in un segno riconoscibile. La riedizione Agapecasa è proposta in tre dimensioni - 100x100 cm, 80x80 cm e 65x65 cm - e in una selezione di pietre naturali: Bianco Carrara, Nero Marquina, Verde Alpi, Emperador Dark, oltre a materiali speciali su richiesta.

Realizzato in pochi esemplari esclusivamente per Villa Schwob, il tavolo non entrò mai in produzione. La sua presenza si è conservata attraverso fotografie, disegni e testimonianze dell’epoca. Oggi Agapecasa lo propone in una riedizione filologica, rispettosa nelle proporzioni, nelle lavorazioni e nelle intenzioni costruttive originali, rendendo disponibile un progetto che appartiene a un momento irripetibile della cultura architettonica del Novecento.

“Rieditare il Tavolo Schwob significa restituire continuità a una storia comune: quella tra Mangiarotti, Morassutti e Agape. È un progetto nato per un luogo preciso, ma portatore di un’idea universale di misura, chiarezza e relazione con lo spazio”, Agapecasa.




