Quiubox – A nomadic Workshop

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progettista: Tomaso Boano

Il nome Quiubox nasce dalla combinazione dell'espressione colombiana "¿Quiubo?", che significa "come va?" "ciao, che sta succedendo?" e "scatola", riferendosi ad un oggetto architettonico di piccole dimensioni, un contenitore di conoscenze e attività. Quiubox è un laboratorio nomade, un progetto pensato per le comunità afro-colombiane che vivono nelle zone costiere che circondano Cartagena. Obiettivo del progetto è quello di affrontare la disuguaglianza creando ponti tra professionisti e comunità etniche nei Caraibi colombiani.

masterplan - Quiubox - Nomadic Workshop - Tomaso Boano

masterplan - Quiubox - Nomadic Workshop - Tomaso Boano

Il territorio caraibico è bello e fragile. Grandi porzioni della costa sono costantemente soggetti a inondazioni a causa dell’innalzamento del livello del mare. Le comunità afro-colombiane spesso vivono in aree svantaggiate, prive di mezzi per affrontare queste sfide impreviste e critiche. Solitamente le abitazioni vengono costruite dalla popolazione locale direttamente sulla riva del mare, motivo per cui un enorme numero di abitazioni dovrà essere trasferito in zone più sicure.
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Quiubox vede queste sfide come opportunità per collaborare a stretto contatto con la popolazione locale e coinvolgerla attivamente nello sviluppo di una strategia. Sotto un tetto comune, questo spazio rappresenta un vero e proprio laboratorio e spazio di aggregazione. Qui le persone possono incontrarsi e imparare attraverso processi di realizzazione. Quiubox insegnerà nuovi modi per costruire, riparare barche, produrre mobili con l'obiettivo di sviluppare e rafforzare il senso della comunità locale e contemporaneamente offrire una visione per affrontare le problematiche causate dal cambiamento climatico. Quiubox si appoggia su una piattaforma galleggiante per potersi muovere lungo la costa, da isola ad isola, nelle mangrovie e nelle comunità fluviali. Si stima che oltre 40 villaggi possano essere raggiunti e molte conoscenze possano essere condivise. Quiubox è una struttura modulare costruita in pannelli di compensato e le lastre vengono tagliate nel modo più efficiente evitando sprechi di materiale. La struttura modulare è concepita per essere replicabile e facilmente assemblabile. Ogni modulo è costruito con giunti a secco così da non necessitare di ulteriori fissaggi. In questo modo, Quiubox stabilisce un legame forte e permanente tra la sua forma e le sue proprietà fisiche. L'aspetto estetico è dettato da questo metodo di costruzione. La tipologia della facciata combina l'estetica di una fabbrica tipica con tetti a shed, con l'apertura rotonda di una barca e gli archi di una loggia. Questa ibridazione esprime tutte le funzioni e le idee che stanno alla base del concetto Quiubox.
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Quiubox è un oggetto architettonico che riunisce sotto un tetto comune un laboratorio e uno spazio pubblico. Il tetto è stato progettato per ospitare una serie di pannelli fotovoltaici che possono essere utilizzati per alimentare gli attrezzi del laboratorio e fornire elettricità all'edificio. Lo spazio pubblico interno può pertanto essere utilizzato non solo come area di sosta, ma anche come luogo per ricaricare i dispositivi elettronici e collegarsi al mondo tramite Internet wireless. Inoltre, il progetto di Quiubox integra strategie di raccolta e pulizia delle acque che forniranno alle comunità locali acqua potabile. Tutte queste caratteristiche sono integrate nel design e allo stesso tempo chiaramente visibili per scopi didattici. Questo progetto mira a diventare un laboratorio di CNC. Le macchine avanzate diventeranno un generatore per la crescita e l'empowerment della comunità, aprendo le porte ad un'ampia varietà di piccoli progetti locali. L'officina sarà utilizzata per costruire nuove case, produrre pezzi per riparare gli insediamenti informali locali e produrre barche per reintrodurre la tradizione di pesca nella zona. Il compensato è un materiale versatile, leggero e robusto. È facile da trovare, sostenibile e ragionevolmente conveniente. La comunità locale non solo acquisirà nuove competenze, ma sarà coinvolta attivamente nella realizzazione del proprio futuro.

design: Boano Prišmontas (www.boanoprismontas.com)
artworks: Marìa Eugenia Beizo
collaborators: Eszter Hanzséros, Nicola Paggi, Stefano Casati, Wilson Lam

 

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