Affacciata sul Mar Grande di Taranto, Casa LV nasce dalla trasformazione di un ex ufficio degli anni Novanta in una residenza privata capace di coniugare dimensione domestica e vocazione espositiva. Il progetto, firmato dall’architetta Filomena Gigantiello, senior partner dello studio Francesco Marrone, interpreta lo spazio come un ambiente fluido in cui abitare e collezionare diventano parte di un unico racconto.

casa lv francesco marrone

L’intervento prende avvio dal fascino imperfetto dell’immobile originario, scelto da una giovane coppia di appassionati d’arte contemporanea proprio per la sua atmosfera sospesa: pareti segnate dal tempo, superfici ingiallite dal fumo e ambienti impregnati dell’odore di carta e archivi. Piuttosto che cancellare questa memoria, il progetto la rielabora trasformandola nel punto di partenza per una casa che richiama l’immaginario delle gallerie parigine, dove arte e quotidianità convivono senza gerarchie.

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La definizione degli spazi passa innanzitutto attraverso il lavoro su colori e materiali. Un parquet in rovere massello posato a spina introduce una trama calda e classica che attraversa tutta l’abitazione, mentre la boiserie dell’ingresso si distingue per un intenso blu profondo, pensato come elemento scenografico capace di accompagnare lo sguardo verso il corridoio e, idealmente, verso il mare. Cornici e maniglie, progettate su misura, riprendono con linee morbide e sinuose l’andamento del percorso distributivo.

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Il corridoio diventa così il primo spazio narrativo della casa: una vera e propria galleria domestica. La parete principale, volutamente lasciata essenziale, accoglie parte della collezione dei proprietari, valorizzata da un sistema di illuminazione con spot Funivia di Artemide che trasforma il passaggio in un percorso espositivo. 

casa lv francesco marrone

Il living si apre come il cuore conviviale dell’abitazione, dove arredi di design dialogano con le opere d’arte e con la luce proveniente dal paesaggio marino. Qui trovano posto alcune sedute iconiche di Zanotta - Galeotta, Za:Za e Sacco - disposte per creare un ambiente informale e dinamico, capace di favorire la relazione tra ospiti, collezione e panorama.

Anche la cucina di Casa LV, realizzata su disegno, riprende il linguaggio della boiserie d’ingresso attraverso cornici e dettagli coordinati. I pensili, caratterizzati da telai in ottone, accolgono vetri veneziani di recupero con fondo a bottiglia, ritagliati e reinterpretati come superfici luminose che restituiscono una dimensione artigianale al progetto. Al centro dello spazio, la penisola in marmo Calacatta si impone come elemento scultoreo oltre che funzionale. Nell’area dining, il dialogo tra epoche diventa esplicito: il tavolo Reale progettato nel 1948 da Carlo Mollino convive con sedute Carl Hansen & Son, dando forma a un ambiente in cui design storico, arte e quotidianità si intrecciano con naturalezza.

Con Casa LV, l’architetta Filomena Gigantiello costruisce un progetto che interpreta l’abitare come esperienza culturale, dove materiali, opere e arredi contribuiscono a definire un paesaggio domestico stratificato, profondamente legato alla presenza del mare e alla dimensione sensoriale dello spazio.